Riviera friulana, la nuova Carta del Gusto guarda al turismo lento e alle vie d’acqua
Presentata a Palazzolo dello Stella la settima edizione della Carta del Gusto della Riviera friulana. Nuove realtà della ristorazione, strutture nautiche e itinerari tra costa, laguna e entroterra: un progetto che punta a mettere in rete le eccellenze del territorio e a farle conoscere anche oltre i confini regionali

È stata presentata a Palazzolo dello Stella la settima edizione della Carta del Gusto della Riviera friulana, al termine del Forum dedicato al turismo del vino. Una scelta non casuale, perché proprio il rapporto tra vino, paesaggio, cultura e accoglienza rappresenta uno degli elementi sui quali costruire il futuro turistico delle terre rivierasche e, più in generale, del Nordest.
A presentare la nuova edizione è stato Carlo Morandini, ideatore della Riviera friulana e del relativo brand, nonché presidente dell’Associazione culturale La Riviera Friulana e dell’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio (Arga-Fvg).
L'iniziativa ha coinvolto giornalisti specializzati e un pubblico selezionato, chiamati a conoscere le nuove proposte di una pubblicazione che negli anni si è trasformata in uno strumento di promozione territoriale.
Dalla mappa delle eccellenze alla Carta del Gusto
La Carta del Gusto nasce dall'evoluzione della Mappa delle attrattive enogastronomiche e ricettive della Riviera friulana, territorio compreso tra i bacini del Tagliamento e dell'Isonzo.
Nel corso delle diverse edizioni, il progetto ha progressivamente ampliato il proprio sguardo, selezionando luoghi, attività e proposte capaci di intercettare soprattutto il turismo lento e quella crescente domanda di esperienze legate alle peculiarità locali.
La nuova edizione è proposta online, con l'obiettivo di raggiungere un pubblico potenzialmente molto più ampio rispetto alla tradizionale diffusione cartacea.
Secondo Morandini, il web rappresenta oggi lo strumento più efficace per intercettare viaggiatori e potenziali ospiti, anche al di fuori dei confini italiani.
Un'immagine diventata simbolo
A caratterizzare la pubblicazione è ancora una volta l'immagine iconica del cigno che scivola sulla superficie dell'Isonzo, nei pressi dell'oasi naturale dell'Isola della Cona.
Sullo sfondo si riflette la skyline del Collio, del Carso e dei Balcani: un'immagine che vuole sintetizzare la varietà paesaggistica e ambientale di un territorio nel quale convivono acqua, laguna, costa, colline e aree rurali.
Un patrimonio di paesaggi e microclimi richiamato anche da Gian Paolo Girelli, segretario generale dell'Unarga, l'unione nazionale delle Arga.
Le nuove realtà inserite nell'edizione numero 7
La settima edizione amplia ulteriormente la selezione delle realtà considerate più rappresentative.
Tra le nuove presenze figurano Da Nando di Mortegliano e il Riviera Resort Restaurant di Lignano Pineta, oltre all'Albergo-Ristorante Caneo, alla foce dell'Isonzo.
Ma la novità più significativa riguarda forse l'apertura verso il mondo della nautica e della diportistica.
La Carta del Gusto non si limita quindi più a raccontare ristoranti, produzioni agroalimentari e strutture ricettive, ma prova a costruire una proposta turistica capace di comprendere anche le vie d'acqua interne e lagunari.
Un'estensione coerente con l'idea di turismo lento che caratterizza il progetto: la Riviera friulana può essere esplorata a piedi, in bicicletta, a cavallo, in barca e attraverso le diverse forme di navigazione.
Bini: «La Regione è accanto a chi promuove il territorio»
Alla presentazione è intervenuto anche Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, che ha espresso il sostegno della Regione all'iniziativa.
Bini ha sottolineato il valore del lavoro sviluppato da Morandini nel corso di oltre vent'anni, ricordando il suo impegno nella promozione delle peculiarità del Friuli Venezia Giulia.
Per l'assessore, riscoperta, valorizzazione e messa in rete delle attrattive rappresentano gli elementi centrali della Carta del Gusto.
Un progetto che, secondo Bini, contribuisce a costruire una lettura unitaria di un territorio caratterizzato da radici culturali e storiche comuni, dalla parlata alle abitudini, fino alla vocazione turistica.
Un progetto che ha già superato i confini regionali
La Carta del Gusto e l'idea della Riviera friulana hanno già avuto occasione di essere presentate in importanti appuntamenti nazionali e internazionali.
La versione cartacea è stata portata, tra gli altri, a Expo Milano 2015, Graz Messe, Fiera del turismo di Vienna, Vinitaly, Fieragricola, Merano Wine Festival, Barcolana e Salone del Gusto.
Un percorso che ha contribuito a far conoscere un territorio spesso raccontato per singole eccellenze, ma che il progetto Riviera friulana prova invece a presentare come un comprensorio unitario.
Dalla gastronomia a un'identità territoriale
È questo, in definitiva, il passaggio più importante della nuova edizione.
La Carta del Gusto non vuole essere soltanto un elenco di ristoranti, strutture ricettive o attrazioni, ma uno strumento per raccontare un'identità territoriale costruita dall'incontro tra ambiente, storia, cultura, produzioni e turismo.
Un'identità che trova nella fascia compresa tra Tagliamento e Isonzo un elemento comune e che punta a valorizzare anche quelle aree meno conosciute dal grande pubblico.
La sfida è ora quella di trasformare questa ricchezza in una proposta turistica sempre più integrata, capace di collegare terra e acqua, costa ed entroterra, enogastronomia e paesaggio.
Il riconoscimento delle associazioni culturali
Alla presentazione hanno partecipato anche Renata Capria D'Aronco, presidente del Club per l'UNESCO, Gabriele Cragnolini, presidente della sezione di Udine di Italia Nostra, e Laura Zanelli, presidente dell'Associazione per Giulietta e Romeo in Friuli.
Una presenza che conferma il carattere trasversale dell'iniziativa, ormai collocata non soltanto nell'ambito della promozione enogastronomica, ma in quello più ampio della valorizzazione culturale e turistica del territorio.
La settima Carta del Gusto si propone così come una nuova finestra sulla Riviera friulana: non soltanto una guida alle eccellenze da assaggiare, ma un invito a scoprire un territorio attraverso i suoi paesaggi, le sue acque, le sue comunità e le sue storie.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








