Arte e informazione: la redazione del Messaggero Veneto riunita a palazzo Frisacco
I giornalisti sabato a Tolmezzo. La vicesindaco D’Orlando: «È importante che il quotidiano dialoghi con il territorio anche con questi eventi»

Sabato 18 luglio, alle 11, palazzo Frisacco, la più importante sede espositiva di Tolmezzo, accoglierà il Messaggero Veneto per la riunione di redazione del mattino, dove il pubblico potrà scoprire come giorno dopo giorno “si costruisce”, tra raccolta e organizzazione delle notizie, il nostro quotidiano da più di 80 anni. Spazio pure al contributo di idee dei lettori e dei visitatori.
Ad annunciare, con orgoglio, il Messaggero Veneto come gradito ospite è la vicesindaco e assessore alla Cultura di Tolmezzo, Laura D’Orlando. «A farci da cornice – aggiunge – sarà la mostra “La poesia dello sguardo.
Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell’anima”, frutto di un’importantissima e innovativa collaborazione tra il Comune di Tolmezzo e i promotori della Mostra di Illegio. Abbiamo a palazzo Frisacco anche opere che vengono esposte per la prima volta in assoluto al pubblico: siamo riusciti a portare, da Gauguin a De Chirico, da Toulouse-Lautrec a Picasso, nove grandissimi artisti dell’arte visiva dell’Ottocento e Novecento».
Il palazzo sarà dunque a porte aperte per due ottimi motivi. «L’evento di sabato col Messaggero Veneto – osserva D’Orlando – è per la nostra comunità un segnale di profonda vicinanza del giornale più importante della provincia di Udine e di rispetto e attenzione del territorio. È per noi un grande onore e piacere ospitare i giornalisti del Messaggero Veneto.
Questo quotidiano rappresenta un valore oggettivo per il territorio così come il territorio lo è per il Messaggero Veneto. Ed è importante la scelta della redazione di dialogare con i territori anche con questi eventi, così come lo è che emerga il lavoro quotidiano svolto da entrambe le parti. Questi sono momenti importanti di confronto perché arricchiscono tutti».
A fare gli onori di casa saranno D’Orlando, il sindaco Roberto Vicentini e Lucrezia Rossi (curatrice, con don Alessio Geretti, della mostra). La riunione di redazione sarà coordinata dal condirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, a confronto sui temi del giorno con i responsabili dei vari reparti.
Nelle sale dello stesso palazzo è in corso sino al 1° novembre (e un sistema integrato di sconti collega palazzo Frisacco, Museo Carnico e mostra di Illegio) la mostra dedicata a Bertoli e promossa dal Comune (con il contributo della Regione e in collaborazione con PromoTurismoFvg, associazione culturale Comitato di San Floriano, Museo Carnico, Comunità di montagna della Carnia, Consorzio Bim Tagliamento, Fondazione Mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia “Štěpán Zavřel”).
In un tempo segnato da velocità, disattenzione e indifferenza diffusa, la mostra invita a ritrovare la capacità di osservare in profondità, per dare spazio alla dimensione poetica e spirituale di luoghi, cose e persone, da un piccolo borgo della Carnia al mondo. Oltre cinquanta opere di Bertoli (1933-2009) raccontano l’artista di Illegio.
Il percorso è impreziosito da opere di grandi protagonisti dell’arte internazionale che lo ispirarono: Paul Gauguin, Jean-François Millet, Henri de Toulouse-Lautrec, Pablo Picasso, Giacomo Balla, Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Oskar Kokoschka. Bertoli esercita uno sguardo incantato sull’anima e sulla poesia delle cose, dei luoghi e delle persone.
A partire dalla Carnia, che racchiude in sé tutta la ricchezza enigmatica della vita, a saperla guardare: una prospettiva che si oppone alla fretta, alla superficialità e alla noncuranza odierne.
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