Rissa tra maranza e autista di Arriva Udine a Cividale: a processo in quattro
L’episodio risale al giugno 2024 e si è verificato fuori da un supermercato, volarono calci e pugno. Il conducente del bus subì minacce da due giovani tunisini.

Quei ragazzi ospiti del Civiform se li è trovati davanti più volte. E quando hanno tentato di salire sul suo autobus sprovvisti di biglietto, sono cominciate le minacce e i toni sopra le righe. Finché, nella pausa tra una corsa e l’altra, se li è trovati di fronte fuori da un supermercato.
Ne è nata una colluttazione a cui hanno presto parte, in totale, quattro persone, tutte rinviate a giudizio con l’accusa di rissa aggravata. A una di loro, inoltre, è stata contestata l’ipotesi di reato di lesioni aggravate.
I soggetti coinvolti
Il processo davanti al giudice Matteo Carlisi vede come imputati Robi Bergnach, cividalese di 48 anni, autista di Arriva Udine ai tempi dei fatti, difeso dall’avvocato Teresa Dennetta, il fratello Stefano Bergnach, cividalese di 40 anni, assistito dall’avvocato Maurizio Landelli, Mohamed Aziz Zitouna, tunisino di 21 anni, difeso dal legale Filippo Barbiero, e Wissem Kazem, anche lui tunisino, 21 anni, assistito dall’avvocato Elio Barei.
I fatti
La rissa si è verificata il 20 giugno 2024 a Cividale, nell’area esterna tra il supermercato Coop e il bar “Mun Bistrot”. Stando alla ricostruzione fornita dalla Procura di Udine (il pm titolare del fascicolo è Luca Olivotto), tra i due fratelli Bergnach e i due ragazzi tunisini «nasceva una lite con spintoni, calci e pugni», con i protagonisti del fatto che si picchiarono «ripetutamente e vicendevolmente».
Alla fine ad avere la peggio fu proprio l’autista, Robi Bergnach, colpito dal lancio di una Coca Cola e da un coperchio di metallo, e costretto a recarsi al punto di primo intervento del distretto sanitario per farsi medicare, dove gli diagnosticarono una prognosi di 7 giorni. Il reato di lesioni aggravate venne contestato al solo Kazem.
La denuncia
L’indagine è stata avviata in seguito alla denuncia presentata dall’autista di Arriva Udine, Robi Bergnach, che, tra l’altro, dopo quanto accaduto (sommatosi ad altri capitati nel corso del suo lavoro) ha preferito cercare un’altra occupazione. Nella querela aveva raccontato di subire da svariate settimane comportamenti minacciosi e offensivi da parte di alcuni ospiti stranieri del Civiform.
«Questi ragazzi», ha sostenuto Bergnach, «si posizionano in fondo alla corriera e danneggiano i sedili, buttano a terra qualsiasi cosa, fumano con atteggiamenti arroganti e provocatori, se vengono richiamati reagiscono male». Diversi di quei giovani erano stati invitati dall’autista, in più occasioni, a dotarsi di biglietto per poter utilizzare il mezzo pubblico.
«Richiesta», ha aggiunto Bergnach, «che aveva scatenato l’ira di questi ragazzi». Ci furono anche degli episodi in cui il conducente venne minacciato da gruppetti di stranieri, di cui facevano parte anche i due imputati. Episodi susseguitisi fino a quel 20 giugno, quando l’autista incontrò i due ragazzi prima all’interno del supermercato, poi all’esterno.
«Mi seguivano, provocandomi e facendo gesti intimidatori», era stato il suo racconto. Poco dopo scoppiò la rissa che coinvolse anche l’altro Bergnach, Stefano, accorso dall’esterno di un bar dopo aver visto Robi in difficoltà.
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