Rifiuti, tutto rinviato: la Snua spiazza la giunta

Porcia, ha presentato un’offerta più bassa rispetto ad Ambiente Servizi Ritirato l’odg in consiglio. Insorgono le opposizioni: «Incapaci di governare»
Di Miroslava Pasquyali

PORCIA. Colpo di scena nella vicenda dell’affidamento della gestione del servizio di raccolta rifiuti nel Comune di Porcia. La volontà dell’amministrazione del sindaco Giuseppe Gaiarin, com’è noto, era di procedere con la stipula di una convenzione con Ambiente Servizi, alla quale sarebbe passata in capo la questione rifiuti, con la formula della gestione “in house”, alla scadenza del contratto in essere con Snua.

A scombinare i piani dell’esecutivo purliliese è stata proprio la presentazione di un’offerta da parte di quest’ultima ditta per garantirsi la continuazione del servizio (con un rinnovo, non tramite proroga) dopo il termine del 31 dicembre. Una mossa che ha spiazzato la giunta e gli uffici, che sono stati incaricati di valutare la natura (e dunque l’ammissibilità) di tale offerta, non essendoci di fatto alcun bando di gara aperto.

La proposta economica di Snua, peraltro, risulta inferiore rispetto a quella presentata da Ambiente Servizi (si viaggia intorno a 1,3 milioni di euro). La novità ha costretto il primo cittadino a ritirare dall’odg del consiglio comunale dell’altra sera la discussione della convenzione con Ambiente Servizi, rinviandola all’ultima seduta utile dell’anno. In mezzo ci sarà il tempo per valutare le ragioni di Snua e, in caso di ammissione dell’offerta di quest’ultima, esaminare i due modelli di raccolta proposti.

Questo rinvio ha dato modo alle opposizioni consiliari di rintuzzare la polemica già accesa sul tema rifiuti. «L’amministrazione Pd si dimostra ancora una volta incapace di governare la città – tuona Dorino De Crignis (FdI) a nome delle minoranze –. Essendo imminente la scadenza dell'appalto in essere, l’unica soluzione a questo punto è andare in proroga con Snua e attendere l'entrata in vigore dell’Ausir (l'Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti, ndr), che prevede un’unica società idrica e di rifiuti che dovrebbe gestire aree omogenee». L’Ausir, stando alle disposizioni della legge regionale che la regolamenta, prevede che gli appalti in vigore sino all’avvio della società unica possano avere una durata non superiore al 31 dicembre 2017. «Se anche andassimo ad affidare la raccolta ad Ambiente Servizi, la società avrebbe bisogno di due mesi per organizzarla: di fatto partirebbe a marzo – rileva De Crignis –. Si rischia di rivoluzionare le abitudini dei cittadini e, dopo meno di un anno, con l’avvento dell’Ausir essere costretti a rimettere in discussione l’appalto». Il tempo è agli sgoccioli, e le riserve dovranno essere sciolte nel giro di poche settimane.

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