Rifiuti abbandonati, Comuni pronti al giro di vite

Eterno problema l’abbandono dei rifiuti: un fenomeno che indigna le persone che si comportano correttamente e che vorrebbero gustarsi le bellezze dell’ambiente e non dover subire il risultato di gesti di inciviltà.
Spesso sui social si postano foto di spiacevoli ritrovamenti: a Mortegliano in corrispondenza delle vecchie ecopiazzole o lungo la strada “vecchia” per Pozzuolo, quotidianamente percorsa da persone a piedi e in bici. In quest’ultimo paese spesso si trovano rifiuti all’ingresso della discarica ex Soceco. Ogni strada di campagna un po’ nascosta alla vista è una possibile meta per gettare sacchi di immondizie non differenziate, residui di lavorazioni domestiche, ingombranti.
Atti ingiustificati, se si pensa che per entrambi i Comuni il gestore A&T2000, con storica raccolta porta a porta e i centri per le differenziate, predispone servizi che rispondono a ogni esigenza. Sui social si commenta che le bollette sono care e le operazioni della differenziata troppo minuziose. Ma altri obiettano che non conosce distinzioni di regole o di prezzo la maleducazione, unica causa di questi comportamenti. In tanti territori vengono organizzate raccolte dai volontari della protezione civile e delle associazioni con il patrocinio dell’amministrazione comunale – come a Pozzuolo e a Campoformido, a Basiliano, a Lestizza per citarne alcuni – o degli alpini, come recentemente a Lavariano. Ma di fronte a tanta buona volontà, persiste l’inciviltà: negli unici cassonetti di Pozzuolo, destinati ai rifiuti cimiteriali, si trovano talvolta sacchi di immondizie domestiche.
Tra i Comuni di A&T2000, al top per le raccolte differenziate a livello regionale, i più virtuosi sono quelli che aderiscono alla cosiddetta “tariffa puntuale”, che prevede costi in più per chi più inquina, con pagamento per i sacchetti in eccedenza e il verde a peso. Non mancano gli scontenti, ma basti un dato: questo sistema ha portato Lestizza in un anno dal 79,82 per cento all’86,09 per cento della differenziata e dimezzamento dell’indifferenziato. A Campoformido si segnala verde nei fossi, a volte purtroppo contenuto sacchi neri.
Che fare? Niente è efficace se non si sorprende in flagrante il reo: punire i proprietari dei fondi sembra poco equo e trovare nei sacchi abbandonati nomi e indirizzi inefficace. La polizia locale di Basiliano ha sperimentato con successo l’utilizzo di fototrappole, che ha permesso di comminare sanzioni importanti.
Abbiamo sentito il vice sindaco di Pozzuolo, Sandro Bianco, che sbotta: «C’è in giro gente maleducata: provvederemo e chi verrà “beccato” pagherà per tutti».
A Mortegliano Elisa Tammaro, assessore in pectore all’ambiente, riferisce che nel gruppo di lavoro di giovani impegnati a sostegno del sindaco Roberto Zuliani, le proposte puntano «all’informazione, al coinvolgimento sui valori ambientali partendo dalle scuole, alla partecipazione dei cittadini allo sviluppo turistico, per cui chi tiene alla bellezza del proprio territorio lo mantiene pulito». —
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