Rifiuti abbandonati, cittadini “vigilantes” contro gli abusivi

Sacile, la gente sorveglia a turno i contenitori della differenziata. Gli “intrusi”rubano giornali e lasciano borse piene di lattine

SACILE. Problema rifiuti in via Colombo, con i residenti costretti a trasformarsi in vigilantes per bloccare gli “incursori” della spazzatura.

Succede, infatti, che durante la notte i cassonetti posizionati nella via che unisce via Martiri Sfriso con la strada statale 13 Pontebbana ricevano visite da parte di estranei provenienti da fuori città. Durante queste visite notturne – “facilitate” anche dalla vicinanza della Pontebbana – a volte viene sottratto quanto depositato dai residenti (è il caso di giornali e riviste) ma sovente le incursioni servono per lasciare nei contenitori rifiuti impropri.

È il caso, per esempio, di borse piene di lattine inserite nel contenitore per la carta. Il risultato è che gli addetti alla raccolta non ritirano quanto impropriamente conferito e quindi spetta poi al titolare del cassonetto provvedere dopo aver differenziato quanto abbandonato.

Ma non solo. C’è, infatti, anche il puntuale richiamo lasciato dagli addetti con possibilità di future sanzioni se il fatto dovesse ripetersi. Ecco, quindi, i residenti quasi costretti, nei giorni stabiliti, a “sorvegliare” i loro contenitori onde evitare abbandoni impropri da parte di estranei ed eventuali conseguenze sotto forma di sanzioni da parte del Comune.

Va detto che tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile perseguiti dall’amministrazione comunale rientrano anche la riduzione dei rifiuti in particolare di quelli da smaltire in discarica o da avviare ad incenerimento nonché la prevenzione e la lotta ai fenomeni di abbandono.

In questo contesto la giunta municipale guidata dal sindaco Roberto Ceraolo ha, ad esempio, deliberato di incentivare la corretta rimozione e l’avvio a smaltimento delle coperture di eternit presenti nel territorio attraverso l’erogazione di un contributo economico ai proprietari che ne faranno richiesta.

Il cemento amianto detto comunemente eternit, come è noto, può costituire una problematica per la natura cancerogena delle fibre in amianto allo stato crisostilo in esso contenute qualora lo stato di conservazione sia compromesso da eccessiva usura e friabilità o da rotture genere.

Nel territorio comunale sono presenti molteplici coperture (ad esempio piccole tettoie e manufatti vari) realizzati in passato con lastre in eternit per le quali lo stato di conservazione è spesso compromesso. Il cittadino che intende eliminare queste situazioni, dal canto suo, si trova spesso in difficoltà soprattutto per la complessa normativa che rende tali piccoli interventi decisamente onerosi.

Per questo vengono spesso registrati piccoli fenomeni di abbandono di rifiuto da manufatti in cemento amianto soprattutto di piccole entità. L’amministrazione comunale intende quindi incoraggiare i cittadini affinché vengano poste in essere soluzioni definitive alla problematica.

Con l’intento di ridurre ancor più la produzione pro capite dei rifiuti è stata attivata, inoltre, la promozione dell’utilizzo dei pannolini ecologici (lavabili) e sono state avviate iniziative per incentivare l’uso di stoviglie e materiale monouso “compostabile” da parte delle Pro loco o organizzatori di sagre ed eventi ricreativi, in questa stagione frequenti.

Previsto altresì l’acquisto di appositi contenitori per la raccolta di oli vegetali esausti. In programma anche una campagna informativa presso le scuole al fine di sensibilizzare i bambini e i ragazzi al problema rifiuti e alla raccolta differenziata.

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