Cividale "cede" un pezzo di terra a Prepotto: risolto il paradosso delle case sospese tra due Comuni

Fine di un'anomalia durata anni in località Mezzomonte. La Regione approva la rettifica dei confini per 2.000 metri quadrati: ora residenti e catasto sono sotto la stessa bandiera

Lucia Aviani
Le abitazioni di Mezzomonte "contese" tra i due Comuni
Le abitazioni di Mezzomonte "contese" tra i due Comuni

Abitazioni ricadenti in un comune, residenti iscritti all’anagrafe di un altro. Accadeva – al paradosso burocratico è stato appena posto rimedio – in località Mezzomonte, al confine tra Cividale e Prepotto, dove per lungo tempo, a seguito di modifiche alla viabilità lungo la strada regionale per Castelmonte, un nucleo di edifici e i relativi proprietari sono rimasti sospesi fra due diverse giurisdizioni: le unità immobiliari risultavano catastalmente ricomprese nel territorio di Cividale, appunto, mentre i loro abitanti erano registrati all’anagrafe della municipalità confinante di Prepotto.

Ora la giunta regionale ha risolto la faccenda, ponendo fine ad una sovrapposizione che ha generato incertezza anche a livello di gestione urbanistica, poiché i piani regolatori di entrambi i Comuni disciplinavano con proprie norme la stessa area. «La rettifica dei confini – commenta l’assessore alle autonomie locali Pierpaolo Roberti – ha permesso di superare l’impasse. La giunta Fvg ha approvato il cambiamento: sulla base degli accordi già siglati dalle assemblee civiche di Cividale e Prepotto, la Regione ha recepito l’intesa in applicazione della normativa sulle autonomie locali, che permette di adottare modifiche di questo genere per comprovate esigenze topografiche. Il provvedimento, che ora passerà all’esecuzione formale tramite decreto del presidente Fedriga, stabilisce il passaggio di poco più di 2 mila metri quadrati di superficie da Cividale a Prepotto. L’operazione regolarizza quindi una situazione di fatto, restituendo certezza giuridica ai confini e semplificando la gestione del territorio».

Grande soddisfazione viene espressa dal sindaco di Prepotto, Mariaclara Forti: «Fin dall’inizio dei miei mandati – spiega – i proprietari delle unità abitative in questione avevano sottoposto alla mia attenzione il caso, chiedendo di dargli soluzione». E il Comune, infatti, si è messo all’opera, finché nel 2025 – dopo una serie di approfondite ricerche svolte degli uffici demografico e segreteria – si è riusciti a individuare la procedura corretta per riaccatastare le case di località Mezzomonte. L’amministrazione di Prepotto ha avuto il benestare di quella di Cividale, trovando come detto l’accordo con la città ducale per porre fine alla situazione di “promiscuità”.

«Ringrazio il personale del nostro municipio – conclude la prima cittadina – per l’importante lavoro e l’amministrazione cividalese per la disponibilità a rinunciare a una seppure minima parte del suo territorio».

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