Recuperati i tre escursionisti bloccati sopra Portis a quota 1.300 metri

Gli escursionisti sono stati raggiunti dall'elicottero dell'Aiut Alpin di Bolzano che è stato l'unico che è riuscito a decollare e a raggiungere la zona delle Prealpi Giulie sopra le nuvole che formavano una fitta copertura

Si sono concluse poco dopo le 22 di sabato 28 febbraio le operazioni di soccorso a tre escursionisti bloccati sopra Portis sul sentiero 728a a quota 1.300 metri circa.

Gli escursionisti sono stati raggiunti dall'elicottero dell'Aiut Alpin di Bolzano che è stato l'unico che è riuscito a decollare e a raggiungere la zona delle Prealpi Giulie sopra le nuvole che formavano una fitta copertura da una certa quota. Gli elicotteri del Friuli Venezia Giulia non si sono potuti levare in volo per questo motivo.

I tre escursionisti, due donne e un uomo, che si trovavano sopra le nuvole e sopra di loro avevano cielo sereno, avevano superato il Bivacco Cjasute di Coi e stavano procedendo in salita per raggiungere un altro bivacco dove avrebbero voluto passare la notte.

Nell'incedere avevano incontrato neve, sempre più profonda e marcia e han perso la traccia di sentiero finendo in una zona attraversata da scaricamenti di neve a cui rischiavano di essere esposti se avessero proseguito, con il rischio di scivolare con essi.

Hanno pertanto preferito fermarsi in un luogo il più riparato possibile e chiamare i soccorsi. Nel frattempo una squadra di sei persone composta da soccorritori alpini, soccorritori della guardia di finanza e vigili del fuoco si portava via terra, a piedi, lungo il sentiero per avvicinarsi il più possibile ai tre escursionisti e aiutarli nelle operazioni quando sarebbe arrivato l'elicottero: si trattava comunque di superare un dislivello di più di mille metri in salita.

Anche per questo motivo è stato fondamentale e necessario far intervenire un mezzo in volo, per evitare un alto rischio evolutivo per le tre persone. Le tre persone sono state poi portate nella piazzola più vicina possibile e non interessata da nebbia e libera da nubi: Sappada.

Da lì accompagnati verso valle fino a Tolmezzo, dove le squadre della stazione di Udine li hanno preso e poi alle loro auto.

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