Rapito Ettore, montone-mascotte di Pozzuolo
Hanno rapito Ettore. A Pozzuolo non c’è notizia che possa fare più dispiacere, in particolare ai bambini che ogni giorno andavano a fargli le coccole attraverso la rete

POZZUOLO. Hanno rapito Ettore. A Pozzuolo non c’è notizia che possa fare più dispiacere, in particolare ai bambini che ogni giorno andavano a fargli le coccole attraverso la rete in via degli Orti, dietro al municipio. La rete è stata tagliata l’altra notte e qualcuno ha preso e portato via senza difficoltà il grosso montone, che è così mansueto da seguire chiunque.
Il suo padrone, Elio De Cecco, ferroviere in pensione, l’ha allevato fin da quand’era un batuffolo bianco come un cagnolino e lo portava al guinzaglio per il paese fino al bar Taverna, dove la moglie, Giacomina Zanello, aveva un biscotto da offrirgli.
Era la mascotte del paese. Le altre due pecore che Elio tiene nel cortile della vecchia casa, Calliope e Chloe, si sono salvate perché hanno paura delle persone e scappano. Elio ha deciso che le darà via tanto è il dispiacere: la volpe tempo fa gli ha mangiato le faraone e i germani reali, ora il dolore per Ettore è troppo grande. Ettore rapito, perché?
La spiegazione fa stringere il cuore al solo pensiero, ma Elio e familiari non si fanno illusioni.
Anche l’anno scorso sotto Natale è stata rubata una pecora a Pozzuolo, s’immagina non certo per decorare il presepe.
Il figlio di Elio e Giacomina, Michael, falconiere negli aeroporti del Triveneto, ha postato su Fb la foto di Ettore chiedendo che se qualcuno ha visto qualcosa si metta in contatto; sconcerto e rabbia nei commenti.
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