Rally, pioggia di multe su auto dei turisti FOTO 1 - FOTO 2 - VIDEO

CIVIDALE. A Cividale scoppia il caso multe. Anzi, sarebbe meglio parlare dei casi, al plurale. Il più recente è un putiferio… mantovano. Inferocito per una multa (84 euro cadauno) ritenuta «ingiusta e inaccettabile» un gruppetto di turisti di Mantova, appunto, grida vendetta: «Ci attiveremo in ogni modo per far sì che Cividale venga tagliata fuori dal circuito del Rally delle Alpi Orientali. Non merita un evento del genere, visto il trattamento che riserva al pubblico della gara».
E questo è l’epilogo. I fatti, adesso (la versione dei multati è però discordante da quella fornita dall’amministrazione comunale ): il “casus belli” riporta all’ultimo weekend, nel corso del quale la città ha accolto – ed è stato un successone: migliaia di presenze – la nota competizione automobilistica.
L’appassionatissimo Stefano Franzaroli, una vita dedicata al mondo delle corse, è arrivato in loco con una nutrita compagnia.
«Eravamo in 15 – racconta –, con 6 macchine. Le abbiamo lasciate nella zona della stazione, a destra dello spazio riservato ai taxi. Ce n’erano già parecchie altre, ferme in quell’area: una fila di circa 50 mezzi, esclusi i nostri. Non vi era alcun segnale di divieto, abbiamo controllato: seguo i rally da decenni, in ogni parte d’Italia e all’estero, e in tali occasioni sono abituato a prestare grande attenzione ai contesti di parcheggio; so bene, infatti, che ci sono precise norme di sicurezza da rispettare. Nel caso specifico però, ribadisco, non abbiamo riscontrato alcun elemento che facesse intuire che la sosta in quella posizione fosse preclusa. Non per nulla sono stati multati, come noi, commissari di gara e parenti dei piloti… Una cinquantina di persone, a quel che ne so, hanno avuto questa bella sorpresa».
«Cinquanta sprovveduti? Tutti? Ci è stato imputato – prosegue Franzaroli – di aver ostacolato le manovre di una corriera. Il comandante della polizia municipale non siamo riusciti a contattarlo; personalmente ho intercettato un vigile il quale, tuttavia, non ha voluto darmi spiegazioni».
Risultato: «Abbiamo disdetto albergo e ristorante già prenotati e siamo andati nella più amichevole Grado. Non volevamo lasciare un solo centesimo a una città così inospitale».
Ma il sindaco di Cividale Balloch ridimensiona, nettamente, e fornisce un quadro diverso. «Nel centro intermodale non si può lasciare l’auto, i cartelli ci sono. Spiace per l’accaduto ma quei veicoli hanno creato notevoli problemi.
Le sanzioni, peraltro, non sono state più di venti (incluse quelle comminate in contesti diversi), e in molti casi derivano da specifiche richieste degli organizzatori del Rally o di cittadini che avevano riscontrato situazioni di abuso»
« Quanto al ticket nei festivi – chiude, riferendosi alla recente polemica di un altro multato – non capisco cosa si recrimini: lo adottano tutte le città turistiche» In quest’ultimo caso Balloch si riferiva a un udinese che ha segnalato al nostro giornale di aver ricevuto una multa per aver parcheggiato l’auto senza fornirsi di ticket in una domenica estiva, ignaro del fatto che invece la città ducale esige il pagamento ogni santo giorno in virtù appunto del suo status di località turistica.
Un precedente analogo si era verificato una domenica all’inizio di luglio in centro storico quando a essere multato era stato un gruppo di venti motociclisti veneti.
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