Raid anti-zanzara tigre a Cividale

Virus dall’India: ieri l’annunciato spargimento dell’insetticida a Gagliano. La curiosità dei residenti
Cividale 19 settembre 2016. Disinfestazione nella frazione di Gagliano. © Foto Petrussi / Diego Petrussi
Cividale 19 settembre 2016. Disinfestazione nella frazione di Gagliano. © Foto Petrussi / Diego Petrussi

CIVIDALE. Annunciato venerdì sera, con emissione di un’ordinanza sindacale urgente, il “zanzara day” cividalese è scattato poco prima delle 20 di ieri (con abbondante ritardo rispetto alle previsioni, che indicavano nelle 17 l’ora x: la ragione sta nel protrarsi di un’operazione analoga pianificata in Comune di Tarcento, di cui riferiamo sotto) e ha comportato, come da attese, la completa paralisi di via Santo Stefano e dell’area compresa entro un raggio di 200 metri dall’arteria, nel cuore della frazione di Gagliano.

Gli addetti del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine hanno avviato le attività di disinfestazione (resesi necessarie, sulla base dei vigenti protocolli, in conseguenza del riscontro di un caso di virus Chikungunya, peraltro quasi certamente contratto dal malcapitato all’estero, in India) avvalendosi di un apposito mezzo, adibito allo spargimento dell’insetticida e giunto da Trieste insieme a un’unità di supporto; due ulteriori veicoli erano in forza all’Azienda sanitaria. Cinque, complessivamente, le persone impegnate nell’intervento e nelle correlate azioni di monitoraggio.

Sul posto anche i vigili urbani, collocatisi all’imbocco della via interessata dal piano di bonifica per disciplinare il traffico. I lavori, partiti quando era ormai buio, si sono protratti per circa un’ora e mezza.

Tutti i residenti – parecchi dei quali hanno atteso incuriositi in strada l’arrivo degli operatori – hanno dovuto seguire nel dettaglio le prescrizioni degli addetti, anticipate nell’ordinanza del primo cittadino, affissa nei in più punti dell’abitato: vigeva l’obbligo di rimanere in casa, dopo aver chiuso con cura porte e finestre, e di sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria.

Raid anti-zanzara tigre a Cividale

I proprietari di animali domestici hanno dovuto tenere le bestiole al riparo, nelle proprie abitazioni, e provvedere preventivamente alla copertura dei loro ricoveri all’aperto con teli di plastica; lo stesso era richiesto per gli orti.

Il repulisti dalle colonie di zanzara tigre (potenzialmente pericolose, posto che il virus che ha colpito il cittadino ammalatosi provoca febbri che possono anche risultare mortali) è stato infatti radicale: non per nulla la popolazione che vive nel contesto interessato è sollecitata a procedere, post bonifica – a titolo precauzionale, così come cautelative erano le misure sopra citate –, alla pulizia di suppellettili, mobili o giochi per bambini lasciati all’esterno; è inoltre invitata a seguire con cura una serie di accorgimenti utili a evitare che si riformino focolai: vanno rimossi, in primis, i contenitori in cui possa raccogliersi acqua piovana ed è poi opportuno evitare gli accumuli di ramaglie e procedere a uno sfalcio costante, eliminando erbacce, sterpaglie e rifiuti

Il raid anti-zanzara si è svolto con regolarità, senza intoppi; domenica, però, da Facebook si era levata una voce critica, che ha sollevato dubbi sulle modalità di un intervento giudicato particolarmente invasivo.

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