Raffica di furti mentre la gente dorme

MOIMACCO. Raffica di furti la scorsa notte tra Moimacco e Attimis. I ladri hanno preso di mira singole abitazioni e villette a schiera (quattro solo a Moimacco) e hanno portato via contanti e gioielli.
Utilizzando trapani a batteria, i malviventi hanno forato la parte in legno delle finestre e hanno poi introdotto nel buco una speciale levetta che consente loro di muovere con facilità la maniglia e dunque di aprire l’infisso senza problemi. Il tutto avviene, com’è noto, in meno di un minuto e con un rumore piuttosto limitato, che quasi mai sveglia i residenti.
Tranne che in un caso, a Moimacco, in via del Tei. Un uomo che stava dormendo sul divano, ad un certo punto, intorno alle 3, ha sentito una sorta di fruscio proveniente dal giardino (quasi certamente era il trapano). Si è quindi alzato per andare a vedere di che cosa si fosse trattato. Ha aperto la finestra e, sporgendosi, ha allungato lo sguardo in tutte le direzioni. Non vedendo nulla di strano, ha quindi richiuso e se n’è tornato a dormire. Senza sapere, però, che aveva appena messo in fuga i “soliti ignoti”. I ladri avevano già fatto in tempo a praticare il famigerato forellino anche sulla sua finestra, come l’interessato ha poi constatato la mattina successiva.
Nelle altre tre villette di Moimacco, invece, i colpi sono andati a segno: in un’altra casa di via del Tei, in via Caterina Percoto e in via della Chiesa. Il bottino, in un caso, è stato di 200 euro, in un altro di 400 e nel terzo di due anelli del valore di circa duemila euro. Inoltre, le forze dell’ordine hanno ricevuto altre segnalazioni riguardanti furti in abitazione avvenuti nella zona di Attimis. Su tutti gli episodi stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli.
Per un “topo d’appartamento” professionista entrare in una casa che non è protetta nè da sistemi di allarme e nemmeno con gli accorgimenti più elementari (come per esempio chiudere gli scuretti o tirare giù le tapparelle) è davvero un gioco da ragazzi. Questi ladri entrano in azione pur sapendo che la casa è abitata e che ai piani superiori c’è qualcuno che dorme, spesso anche dei bambini. Il rischio di trovarsi ad affrontare qualcuno non li spaventa. Sono pronti non solo a fuggire a gambe levate, ma di certo anche a difendersi, visto che arrivano con attrezzi di ogni tipo. Ecco perché è bene abbandonare l’idea che «tanto a me non succede» e adottare almeno alcuni accorgimenti per proteggere tutta la famiglia.
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