Raccolgono fondi per disabili ma è una truffa: via dall’Italia
La cornice di sicurezza e prevenzione predisposta in occasione di Pordenonelegge ha fatto centro. Tre giovani romeni specializzati in truffe per la raccolta di fondi a favore di associazioni fantasma per la tutela dei disabili sono stati allontanati dall’Italia e accompagnati al confine sloveno.
Martedì mattina l’aliquota radiomobile dei carabinieri ha sorpreso in centro storico il terzetto di cittadini romeni senza fissa dimora, mentre si spacciavano per volontari impegnati nella raccolta fondi di associazioni benefiche, in realtà inesistenti, impegnate a favore di persone diversamente abili. Agli ignari passanti i tre giovani di 24, 25 e 29 anni, consegnavano e facevano compilare falsi moduli. Alla vista della pattuglia dell’Arma, il trio si è dato alla fuga. I carabinieri li hanno pertanto inseguiti, rintracciati e accompagnati in caserma per accertamenti. Sono emerse così le segnalazioni dei cittadini ai quali era stata proposta la donazione. I tre giovani romeni sono stati denunciati per tentata truffa dall’aliquota radiomobile di Pordenone.
Oltre all’indagine dell’Arma, è stato attivato anche l’ufficio immigrazione della Questura di Pordenone per verificare la loro posizione e l’opportunità di un provvedimento amministrativo di allontanamento.
La polizia ha riscontrato che i cittadini comunitari risultavano a vario titolo gravati da numerosi precedenti penali e di polizia per truffe commesse in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Il più grande dei tre è stato indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, reato commesso in provincia di Forlì lo scorso luglio.
Gli uffici hanno appurato che lo scorso agosto i comuni di Ravenna e Conegliano avevano emesso il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nei loro confronti proprio in ragione della loro attività illecita.
La Questura ha sottolineato che la riprova della pericolosità del terzetto risiede in un recente allerta inserito nella banca dati interforze: sempre a luglio è stato segnalato un veicolo con targa tedesca in connessione a una serie di truffe. Proprio il veicolo rinvenuto a Pordenone nelle disponibilità del terzetto.
Sussistendo dunque i presupposti di legge, è stata disposta l’espulsione dei tre cittadini romeni. Il questore Marco Odorisio ha firmato i decreti di allontanamento immediato dal territorio nazionale. I giudici del tribunale di Trieste, sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione di cittadini dell’Unione europea, hanno convalidato giovedì mattina il provvedimento del questore.
Il tribunale ha sottolineato «la pervicace volontà di rimanere in modo illegittimo nel territorio italiano, con assenza di attività lavorativa e consumazione di delitti che per specificità e contiguità temporale sono segno di una abituale capacità delinquenziale e di una concreta pericolosità».
Al termine dell’udienza di convalida i tre cittadini comunitari sono stati accompagnati dai poliziotti della Questura di Pordenone al confine con la Slovenia e allontanati dal territorio dello Stato. —
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