Punto dalla zecca a scuola, bonificato il giardino

Pordenone: inconsueta disavventura, l'altro giorno, per un alunno dodicenne alla Lozer. Appello ai genitori affinchè controllino i figli. I sindacati: «Serve più prevenzione»

PORDENONE. Zecche a scuola alla scuola Lozer di Torre: l'altro giorno, in via Zara, un alunno di una classe seconda si è ritrovato sottopelle l’insetto. L’allarme sanitario è scattato a Pordenone e il giardino della scuola è stato disinfestato.

«Il Comune di Pordenone è stato immediatamente avvertito e si è attivato per la disinfestazione dell’area esterna – ha confermato la dirigente Lucia Cibin –. L’ipotesi più probabile è che l’alunno sia stato punto dall’insetto nell’area verde, davanti alla scuola Lozer. Le attività didattiche non sono mai state sospese e l’auspicio è quello che si tratti di un caso isolato».

L’allarme zecche è periodico in provincia. E’ capitato nel 2015 nell’istituto comprensivo Zanzotto di Polcenigo, in via Piantuzze, quando furono aggrediti dalle zecche un paio di alunni e una bidella. «I genitori sono invitati a monitorare i propri figli – è stata la raccomandazione dei dirigenti scolastici –. In caso di riscontro positivo è consigliabile rivolgersi al medico curante oppure al pronto soccorso».

La primavera aumenta il rischio zecche. «Chiediamo al Comune di Pordenone e agli enti locali di tutta la provincia di prendere le precauzioni sanitarie – hanno invitato i sindacalisti Flcgil Mario Bellomo e Gianfranco Dall’Agnese per il secondo anno consecutivo –. Le aree esterne alla scuola sono utilizzate durante la ricreazione e anche per attività didattiche, in via Zara come altrove. E’ necessaria la prevenzione, perchè le zecche portano spesso malattie».

Il fenomeno è monitorato dall’Ass5. Le punture di zecca non sono da sottovalutare: in alcuni casi possono portare a serie infezioni e malattie.

Secondo le statistiche l’1% delle zecche è infetto: le malattie trasmesse, in particolare la malattia di Lyme o borreliosi e la meningoencefalite da zecche (Tbe) sono stagionali. Capitano soprattutto nelle zone della Pedemontana pordenonese, ma posso verificarsi anche nelle aree verdi urbane, dove i vettori sono i piccioni.

Le zecche, infatti, sono parassiti ematofagi obbligati di molti mammiferi, uomo compreso e degli uccelli: possono sopravvivere per anni nel terreno e negli ospiti che parassitano, nutrendosi del sangue. Il periodo critico in cui la zecca può aggredire è quello tardo primaverile e anche in estate (è disponibile la vaccinazione contro l’encefalite da zecche).

«Non ci sono stati altri casi a scuola – ha concluso la dirigente Cibin -. Quelli di pediculosi, invece, sono più frequenti: cinque o sei all’anno».

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