Problemi con “Phonzie” l’app per il pagamento dei parcheggi in zona blu

Se siete utilizzatori di Phonzie, in questi giorni fate attenzione, potreste registrare qualche disservizio dovuto al cambiamento del server in corso.
Tra i problemi che si sono verificati negli ultimi giorni, c’è stato quello di non riuscire a interrompere il pagamento della sosta prima della scadenza oraria, per cui, pur usufruendo di un periodo inferiore all’ora, l’automobilista pagava il tempo per intero. Questo perché, nel caso di specie, nel momento in cui l’utente andava a interrompere il servizio, compariva la scritta “parcheggio non riconosciuto”. La segnalazione del disguido, avanzata a Gsm, è stata trasmessa alla società che gestisce la fortunata App, utilizzata in città (e in molti altri comuni, non solo quelli in cui opera Gsm) per la sosta a pagamento.
Il vantaggio di usare Phonzie, al posto dei parcometri, è quello di pagare effettivamente per il tempo in cui si utilizza il parcheggio e, in caso di ritardi rispetto alla propria tabella di marcia, si può prolungare il biglietto senza rischiare la multa per il ticket scaduto. Il servizio ha visto aumentare molto gli utenti negli anni e ora può essere utilizzato anche per pagare nelle strutture multipiano. L’innovazione è una delle strade su cui Gsm sta spingendo: prossima tappa, la possibilità di rinnovare digitalmente l’abbonamento. —
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