Pride Fvg cambia data del raduno di Udine, gli Alpini: “C’è posto per tutti, ma senza sovrapposizioni”
Il Consiglio sezionale degli Alpini di Udine ringrazia il comitato Pride FVG per aver spostato la data del raduno. Al centro il tema della convivenza tra eventi e il messaggio di apertura al dialogo

Il Consiglio della sezione di Udine dell'Ana, riunito il 28 aprile, ha espresso all'unanimità un ringraziamento nei confronti del comitato Pride Fvg Odv per la disponibilità mostrata nello spostare la data del proprio raduno.
Una scelta che, secondo quanto comunicato dagli Alpini, sarebbe stata presa nell'ottica di evitare sovrapposizioni con altri appuntamenti già programmati.
“Una comunità ha posto per tutti”
Nel messaggio diffuso, il Consiglio ha ribadito un concetto chiave: una piccola città deve poter accogliere tutti, evitando però una “contesa degli spazi e dei tempi”.
“C'è posto per tutti e tempo per tutti”, spiegano gli Alpini, sottolineando come la stessa posizione sarebbe stata adottata anche nei confronti di eventi di natura diversa, come raduni associativi o manifestazioni di appassionati.
Il paragone scelto punta a rafforzare l'idea che la questione non riguardi i contenuti specifici dell'evento, ma esclusivamente l'organizzazione del calendario cittadino.
Il richiamo ai valori associativi
Nel documento, gli Alpini rivendicano il proprio ruolo legato a valori come fedeltà all'Italia, solidarietà, servizio alla comunità e tutela della memoria storica.
Pur precisando il rispetto verso realtà e sensibilità differenti, l'associazione evidenzia una distinzione tra i propri valori identificativi e quelli portati avanti da altri soggetti.
“Agli altri i loro valori, che rispettiamo, anche quando non sono esattamente i nostri”, si legge nella nota.
“Aiutiamo e basta”: il messaggio sulla solidarietà
Ampio spazio viene dedicato anche all'attività di volontariato. Gli Alpini ricordano come il loro supporto alla popolazione avvenga senza distinzione di ideologia politica, fede o orientamento sessuale.
Nel comunicato viene inoltre allegato il cosiddetto “Libro Verde della solidarietà 2025”, documento che riepiloga l'impegno dell'associazione sul territorio.
Secondo i dati diffusi, gli Alpini della regione avrebbero donato complessivamente 168.780 ore di volontariato a favore della società civile.
Apertura al dialogo
Non manca, infine, un'apertura verso un possibile confronto futuro con il comitato Pride Fvg.
Il Consiglio si dichiara disponibile in qualsiasi momento a discutere ea trovare spazi di dialogo comuni, richiamando simbolicamente la volontà di ampliare “quel millimetro quadrato” dedicato all'obiettivo sociale del messaggio promosso dal Pride.
Una vicenda che, pur chiudendosi con un accordo organizzativo, continua a discutere sul rapporto tra eventi pubblici, spazi condivisi e sensibilità diverse.
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