Premi per chi usa bene cellulari e applicazioni

La struttura cividalese consolida la sua “patente a punti”. E i docenti vanno a lezione di educazione digitale  
Il direttore del Civiform, Bacchet
Il direttore del Civiform, Bacchet

CIVIDALE. Più delle parole vale la pratica. Al Civiform, istituto di formazione professionale cividalese, questo concetto è un caposaldo, perché la dirigenza è fermamente convinta del fatto che l’esempio concreto sia l’unico modello realmente vincente, il solo capace di far capire ai giovani quali siano i comportamenti “sani” e quali, invece, nuocciano al singolo e alla società.

Adottato come linea guida generale, il principio è ovviamente declinato anche sul fronte dell’utilizzo delle nuove tecnologie, all’insegna di un motto ben preciso: «Uso intelligente», scandisce il direttore del polo scolastico, Daniele Bacchet.

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Due, così, le azioni messe in campo – in parallelo – per dare corpo al piano educativo: da un lato sono stati varati i progetti Molvet e Inn, che promuovono l’impiego degli strumenti multimediali in classe, ovviamente a scopo didattico; dall’altro si fa leva, per incentivare atteggiamenti corretti, su un particolare sistema premiante, un patentino a punti che riconosce l’impegno di chi si distingue, durante il periodo delle lezioni, per “stile relazionale”, voce inclusiva di una serie di elementi fra cui, e non certo ultimo, rientra la fruizione saggia, appropriata, di internet e degli strumenti che ne permettono la consultazione. Il programma si chiama “Una scuola in regola: studenti con la patente” e sfocia, in prossimità della fine di ogni anno scolastico, nella premiazione pubblica (al teatro Ristori, che di recente ha accolto la cerimonia 2019) dei ragazzi modello, i quali beneficiano di un viaggio.

Della condotta in aula e all’interno della comunità scolastica Civiform ha dunque fatto un cardine della propria proposta formativa. «Puntare sulle nuove tecnologie – dichiara Bacchet – richiede anche un ripensamento del ruolo dei formatori e delle metodologie didattiche: strada, questa, che Civiform ha imboccato ormai da anni, non solo aderendo a iniziative di respiro europeo ma anche ricorrendo a strategie educative innovative e inclusive e rafforzando sempre più, nell’insegnamento, il ruolo delle tecnologie digitali mobili e fisse, divenute parte integrante di un apprendimento multidisciplinare aperto al mondo.

In questo quadro si è scelto di sfruttare al meglio le tante opportunità dell’educazione digitale, offrendo, per esempio, corsi di Coding ai docenti, per permettere loro di gestire interventi educativi personalizzati, capaci di trasformare gli allievi da fruitori passivi a utilizzatori attivi e consapevoli».

 

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