Prato e alberi in fiamme per botti abusivi

Il sindaco aveva emesso un’ordinanza: «Dispiace che qualcuno non abbia compreso la pericolosità di razzi e petardi»
ANTEPRIMA incendio in v. milazzo
ANTEPRIMA incendio in v. milazzo

Giancarlo Martina

MALBORGHETTO. Per poco, all'arrivo dell'anno nuovo, non è successo l'irreparabile a causa dei fuochi d'artificio a Cucco, frazione del capoluogo.

Fortunatamente, l'intervento tempestivo di Vigili del fuoco del distaccamento di Tarvisio e dei volontari della squadra comunale antincendio, ha impedito che le fiamme, innescate probabilmente da un razzo, che avevano avvinto l'erba incolta del prato e gli arbusti, arrivassero alle case dei preoccupatissimi abitanti.

Dunque, quello che era stato uno dei motivi di preoccupazione – il pericolo di incendi boschivi data la persistente siccità - che hanno indotto il sindaco, al pari del collega di Tarvisio, a emettere un'ordinanza di divieto dell'utilizzo dei fuochi d'artificio non autorizzati, ha, puntualmente, evidenziato che non era per niente esagerazione.

«Dispiace che qualcuno non abbia compreso la pericolosità di razzi e petardi – ha commentato il sindaco Boris Preschern -, ma l'incolumità dei cittadini va salvaguardata. Ora i carabinieri stanno facendo le opportune indagini per risalire alle responsabilità dell'accaduto e chiaramente, nessuno la passerà liscia».

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