Postino oberato di lavoro non consegna tutte le lettere entro la fine del turno: multato

La Uil si schiera a difesa del dipendente di Poste Italiane, in servizio a Tolmezzo: «Non ha commesso irregolarità, non ha disobbedito, non ha abbandonato il servizio. Ha svolto il proprio lavoro percorrendo chilometri su strade complesse e con un carico di recapiti oggettivamente insostenibile rispetto al tempo a disposizione»

Simone Narduzzi
L’ufficio postale di Tolmezzo al centro del caso segnalato dalla Uil
L’ufficio postale di Tolmezzo al centro del caso segnalato dalla Uil

Multato da Poste Italiane per non aver completato tutte le consegne entro la fine del proprio turno di lavoro: il procedimento disciplinare è andato di recente a colpire un portalettere in servizio a Tolmezzo. Da qui la levata di scudi da parte della Uil Poste di Udine, scesa in campo con il suo segretario territoriale, Andrea Borelli, a difesa dell’operatore. «Non ha commesso irregolarità, non ha disobbedito, non ha abbandonato il servizio. Ha svolto il proprio lavoro percorrendo chilometri su strade complesse e con un carico di recapiti oggettivamente insostenibile rispetto al tempo a disposizione».

La situazione, sottolinea Borelli, «non riguarda il singolo lavoratore, ma si verificherebbe per chiunque nelle medesime condizioni operative».

Poste italiane, fa sapere la Uil, avrebbe avviato un procedimento disciplinare nel corso del quale sono state presentate giustificazioni puntuali e documentate, «che tuttavia – rileva il segretario – sono state ritenute insufficienti, non hanno dimostrato la reale compatibilità tra carichi di lavoro assegnati e tempi previsti, né hanno chiarito come tali volumi possano essere completati entro l’orario di servizio. Di fatto, ci troviamo di fronte a una sanzione che scarica sul lavoratore responsabilità che attengono all’organizzazione del lavoro».

Come conseguenza, segnala Uil Poste, «il lavoratore, per evitare sanzioni, è spinto a prolungare l’orario di lavoro, con il rischio di trasformare una criticità organizzativa in un problema individuale».

Connesso a questo aspetto l’interrogativo di Borelli: «Come può operare serenamente un portalettere sapendo di poter essere sanzionato per non aver completato un carico di lavoro incompatibile con il tempo assegnato?».

Il segretario, quindi, sottolinea come il portalettere in questione conosca il territorio e abbia «sempre svolto il proprio servizio con professionalità e senso del dovere. Oggi si trova sanzionato non per mancanza di impegno, ma per l’impossibilità materiale di completare un carico di lavoro incompatibile con i tempi previsti. Ciò che accade oggi a Tolmezzo – la chiosa – può accadere domani a qualsiasi portalettere in Italia».

Poste Italiane, da noi contattata sulla questione, per ora non si è espressa.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto