A Pordenone i varchi elettronici della ztl presto attivi: rivisti accessi e sosta
Saranno operativi per l’appuntamento di Capitale italiana della Cultura 2027. Stop alla permanenza delle auto nelle aree pubbliche

Manca sempre meno all’avvio dei varchi elettronici a tutela delle zone a traffico limitato nel centro di Pordenone. È quanto emerso dall’incontro tra i capigruppo di maggioranza, il sindaco Alessandro Basso, l’assessore alla sicurezza Elena Ceolin e il comandante della Polizia locale Maurizio Zorzetto.
«Abbiamo voluto aprire un confronto vero sull’applicazione della ztl», ha dichiarato l’assessore Ceolin, «perché uno strumento di controllo funziona bene quando chi lo vive ogni giorno lo riconosce come giusto e utile. Residenti e commercianti ci hanno portato esigenze concrete che abbiamo deciso di recepire: le regole di accesso saranno ridefinite per tutelare chi vive e chi lavora dentro la zona, mentre i varchi intercetteranno chi entra senza permesso o scambia gli spazi pubblici per un parcheggio privato».
I lavori per i pali e i supporti dei varchi sono in fase di ultimazione, inseriti secondo le indicazioni della Soprintendenza. Seguirà la parte tecnologica con lettori, cablaggi e sistemi di rilevazione. L’attivazione delle telecamere per la lettura delle targhe punta a rendere operativo il nuovo standard di controllo nel 2027, sostituendo progressivamente i controlli manuali della polizia locale.
Il sistema sfrutterà le opportunità del nuovo Codice della strada per monitorare ingressi, uscite e tempi di permanenza. In questo modo, gli agenti potranno lasciare i passaggi ripetitivi di verifica per dedicarsi al presidio del territorio e alla sicurezza dei quartieri. «La tecnologia, qui, serve a mettere le persone dove servono davvero», ha aggiunto Ceolin.
La ztl comprende le principali vie e piazze del cuore cittadino, come corso Garibaldi, corso Vittorio Emanuele II, via Mazzini, piazza XX Settembre e via della Motta. Residenti, commercianti, artigiani, fornitori e professionisti autorizzati continueranno ad accedervi secondo una disciplina aggiornata e vicina alle loro necessità. La piena operatività sarà preceduta da un periodo di sperimentazione, utile a verificare il funzionamento del sistema e ad accompagnarli verso le nuove modalità.
Sul fronte politico, l’altra sera, i capigruppo hanno fatto il punto sulle priorità. Massimo Drigo (Pordenone Cambia) ha sottolineato la necessità di valutare con attenzione gli orari e le fasce di accesso, puntando su una fase iniziale di educazione e pre-operatività senza finalità sanzionatorie.
Silvia Pizziol (Pordenone Civica) ha ribadito l’importanza di far rispettare regole troppo spesso disattese dal 2004, a tutela del decoro urbano e della sicurezza. Andrea Cabibbo (Forza Italia) ha chiesto un processo graduale che contemperi le esigenze di tutti grazie all’ausilio delle nuove tecnologie, mentre Simone Polesello (Lega) si è augurato che il sistema sia pronto per l’appuntamento di Pordenone capitale italiana della cultura.
«La maggioranza sta lavorando con attenzione per individuare la soluzione migliore», ha osservato il sindaco Alessandro Basso, «con l’obiettivo di portare Pordenone al livello delle città simili alla nostra che già utilizzano questo strumento con ottimi risultati. Vogliamo un sistema equilibrato che tenga conto delle esigenze di chi vive, lavora e frequenta il centro».
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