Raffica di truffe nel Pordenonese: 19 colpi in tre ore, derubata una novantenne

Continua la tattica dei falsi Carabinieri tra Sacile e Pasiano. Diciotto anziani hanno subito capito il raggiro ma una donna di 91 anni è stata truffata e ha consegnato oro e contanti

Un’ondata di truffe telefoniche ha investito ieri, martedì 8 aprile, il territorio pordenonese: 19 episodi concentrati in appena tre ore. Nonostante l'aggressività dei criminali, la prevenzione ha retto in 18 casi, ma a Sacile una donna di 91 anni è caduta nel tranello consegnando tutti i suoi gioielli a un falso Carabiniere.

Il metodo utilizzato è quello della "targa clonata": i truffatori contattano la vittima sostenendo che un suo familiare sia coinvolto in una rapina e chiedono preziosi per "risolvere il malinteso". A Sacile si è registrata la pressione maggiore con 16 tentativi, mentre altri episodi hanno toccato Sesto al Reghena e Pasiano. In un caso, il rientro improvviso di un figlio ha sventato la consegna dell'oro in extremis.

Il Comando Provinciale, pur esprimendo vicinanza alla vittima derubata, sottolinea come l'altissima percentuale di raggiri falliti dimostri l'efficacia degli incontri informativi sul territorio. I Carabinieri ricordano che l'Arma non chiede mai la consegna di beni o denaro: in caso di dubbi, riagganciare e chiamare il 112.

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