Olimpiadi senza età a San Quirino: 80 anziani in gara, la più longeva ha 104 anni

Terza edizione al Centro Magredi per gli ospiti delle case di riposo del Pordenonese: in gara anche Antonietta, 104 anni, e Olga, centenaria di Valvasone

Milena Bidinost

Risate, tifo e un’atmosfera carica di entusiasmo e leggerezza. Si è tenuta nei giorni scorsi al Centro di catalogazione Magredi “Livio Poldini” di San Quirino la terza edizione delle Olimpiadi senza età, un appuntamento che ha trasformato un normale pomeriggio in una festa tra giochi a squadre, divertimento e condivisione per gli ospiti di otto strutture residenziali del Friuli occidentale.

Organizzato dal team di operatori della Casa anziani “Ada e Alfredo Arcicasa” di San Quirino, coordinato dalla cooperativa Proges e dall’amministrazione comunale in collaborazione con i soggetti gestori delle altre case di riposo del territorio, l’iniziativa si sta consolidando anno dopo anno, entrando ormai in modo stabile nella programmazione delle attività delle strutture aderenti.

L’evento ha visto la partecipazione di circa ottanta “atleti” provenienti da otto realtà: Aviano, Sacile, Cordenons, Umberto I, Casa Serena, Clauzetto, Valvasone e San Quirino.

A testimoniare il valore dell’iniziativa sono state anche le storie dei singoli partecipanti.

Antonietta Simonatto, ad esempio, ha 104 anni è ospite della casa di riposo di Cordenons ed era l’atleta più anziana della competizione: ha confermato con entusiasmo la sua presenza, felice dell’esperienza fatta durante l’edizione dello scorso anno.

Dopo di lei, per età, Olga Venieri di 100 anni, ospite della struttura di Valvasone, che ha voluto prendere la parola per ringraziare pubblicamente gli organizzatori dell’opportunità di vivere una giornata diversa all’insegna della compagnia e dell’allegria.

Assieme agli anziani si è messo in gioco anche il sindaco, Guido Scapolan, dopo avere fatto gli onori di casa e avere aperto le Olimpiadi con la dovuta solennità assieme all’assessore alle politiche sociali, Mara Diana, e al consigliere comunale con delega alla Casa di riposo, Paola Muzzati.

Accanto al valore ricreativo dell’iniziativa per gli anziani partecipanti, la manifestazione rappresenta ogni anno un’opportunità fondamentale per la rete delle strutture residenziali: un’occasione di incontro, conoscenza e confronto professionale tra gli operatori e le diverse realtà gestionali delle strutture coinvolte.

L’assessore Diana traccia con queste parole il bilancio dell’iniziativa: «La terza edizione delle Olimpiadi senza età ha espresso una dimensione eccezionale: otto case anziani con circa ottanta atleti partecipanti in tutto! Un pomeriggio di giochi in cui i residenti hanno preso coscienza di partecipare a qualcosa di straordinario, creando momenti di scambio, di socializzazione, di divertimento e un senso di appartenenza a una comunità più ampia».

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