Pordenone, riecco Dionisi avversario degli anni d’oro

PORDENONE. Sulla strada di Attilio Tesser (e del Pordenone) fa di nuovo la sua comparsa Alessio Dionisi, tecnico stimatissimo al De Marchi, ex condottiero di Imolese e Venezia e ora alla guida di quell’Empoli atteso lunedì a Lignano.
Due anni fa il confronto tra i due rappresentava una novità assoluta. La sfida, ora, è diventata una costante. E offre molti spunti: l’esperto (classe 1958) che affronta il giovane (’80); le loro idee di gioco differenti, una carriera iniziata per entrambi in serie D. Sinora, una costante: il neroverde non ha mai perso di fronte al biancazzurro.
LA STORIA
È di due vittorie e altrettanti pareggi il bilancio a favore di Tesser nelle quattro partite disputate con Dionisi. Nell’autunno del 2018 il primo duello tra i due in serie C: Imolese-Pordenone, che finì 1-1 Al ritorno, al Bottecchia, un match di vertice. I ramarri guidavano la graduatoria, i romagnoli seguivano a otto punti. Stefani e compagni vinsero per 2-0 (reti di Ciurria e De Agostini). Fu uno dei primi, veri, scatti verso la serie B.
La stagione successiva un altro incontro rilevante: mentre Tesser era rimasto alla guida del Pordenone, Dionisi passò al Venezia, salendo di categoria. I ramarri si presentarono al Penzo a ottobre senza aver mai vinto in trasferta. Sfatarono il tabù: 2-1 grazie ai gol nel finale di De Agostini (87’) e Strizzolo (90’). Al ritorno, il 20 giugno 2020, il primo al Rocco per i ramarri e il primo dopo il lockdown. Finì 0-0 con Di Gregorio che parò un rigore (e il Pordenone in 10 per l’espulsione di Pasa).
LA PARABOLA
Nonostante i ko coi ramarri Dionisi gode di ottima stima dalle parti del De Marchi. Alla direzione tecnica sono sempre piaciute le sue idee e le sue squadre sono sempre state seguite con attenzione. La sua Imolese prima e il suo Venezia proponevano un calcio propositivo offensivo, con un 4-3-1-2 con codici diversi rispetto a quello di Tesser.
I due allenatori sono però entrambi efficaci, specialmente nelle ultime stagioni. Si può dire che non stiano sbagliando un colpo da almeno due anni, in particolare il condottiero dei ramarri. In comune hanno un trascorso da difensori – centrale l’empolese, laterale il neroverde – e il fatto di essere partiti dall’Interregionale.
Per Dionisi il primo team è stato l’Olginatese (nel 2014) e da quel momento ha collezionato 230 panchine. Per Tesser è stato il Sevegliano (nel 1992): da allora 741 presenze da allenatore. Un numero impressionante. La domanda, visti i precedenti, va da sé: il maestro, con la sua esperienza, avrà ancora la meglio sull’allievo? —
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