Pordenone piange Francesco Delle Vedove: lutto in città per lo storico gioielliere di Contrada Maggiore
Il ricordo del sindaco Alessandro Basso per la scomparsa del commerciante, padre del primo cittadino di Cordenons Andrea Delle Vedove: «Una presenza preziosa nel cuore della città, esempio di un commercio fondato sulla fiducia»

La città di Pordenone si stringe attorno al dolore della famiglia per la scomparsa di Francesco Delle Vedove, decano dei gioiellieri del centro cittadino e per decenni punto di riferimento con la sua attività in Contrada Maggiore. L'uomo era il padre del sindaco di Cordenons, Andrea Delle Vedove.
La notizia ha suscitato un profondo cordoglio sia nel capoluogo sia nella comunità cordenonese, uniti nel ricordo di una figura storicamente legata al tessuto commerciale ed umano del territorio.
Il cordoglio del sindaco Basso e dell'amministrazione
A farsi interprete del sentimento della comunità pordenonese è stato il sindaco Alessandro Basso, che ha voluto sottolineare il valore umano e professionale del commerciante scomparso.
«Con Francesco Delle Vedove se ne va un pezzo della storia di Contrada Maggiore e di quel commercio cittadino costruito, giorno dopo giorno, sulla competenza, sulla cura e sul rapporto personale con le persone», ha dichiarato il primo cittadino Basso. «Generazioni di pordenonesi hanno varcato la soglia della sua attività per celebrare i momenti più importanti della propria vita. È questo il segno più bello che lascia alla città: un lavoro vissuto con passione e discrezione, capace di rendere il centro un luogo vivo, accogliente e riconoscibile».
Il sindaco ha poi rivolto un pensiero al primo cittadino della vicina Cordenons: «A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la città esprimo la più sentita vicinanza alla famiglia e, in modo particolare, al collega e amico Andrea, al quale ci stringiamo con affetto in questo momento di dolore. Il nostro cordoglio raggiunge anche l’intera comunità di Cordenons, unita a Pordenone nel ricordo di un uomo che ha dato tanto al nostro territorio».
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