Pordenone ko, il Mantova passa e addio Coppa Italia

I ramarri sconfitti al Bottecchia per 1-2. Buon inizio ma poche palle gol create e gli ospiti non perdonano: a segno due volte Ruopolo, per i neroverdi rete del giovane Savio
calcio coppa italia, pordenone - mantova, 1-2
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PORDENONE. Il Pordenone è fuori dalla Coppa Italia di Lega Pro. È crudo, ma veritiero il verdetto che arriva dall’esordio stagionale dei ramarri che cedono al Mantova, ormai irraggiungibile in vetta al girone C a quota 4 punti. I ragazzi di Tedino approcciano bene al match, ma faticano a creare vere palle gol, calando alla distanza e subendo il cinismo offensivo biancorosso, con un Ruopolo che ha fatto valere la propria qualità ed esperienza. La prossima gara, domenica prossima alle 17.30 all’Euganeo di Padova contro i biancoscudati dell’ex Carmine Parlato, sarà un altro bel test per mettere a punto gli automatismi in vista dell’esordio in campionato, previsto domenica 6 settembre.

Partono bene i neroverdi che nel primo quarto d’ora tengono in mano il pallino del gioco. La prima e unica palla gol la costruisce Cosner, che dalla destra crossa per Finocchio il quale di testa manda a lato.

Piano piano, però, la manovra neroverde rallenta, con il Mantova che sale di tono e, dopo un tiro da fuori di Santantonio terminato alto, trova il gol al 23’ su una ripartenza, in cui Sereni serve al bacio Ruopolo, troppo solo in area, il quale di testa infila un Tomei apparso non perfetto.

Il gol subito non smuove i ragazzi di Tedino, che collezionano calci d’angolo, ma non riescono a pungere. Proprio nel finale di tempo è Strizzolo ad avere una buona occasione, ma poco convinto manca la deviazione vincente su corner di Stefani.

Nella ripresa il copione non muta nella prima mezz’ora. Il Pordenone perde brillantezza e soffre le sortite del Mantova, pur riuscendo a chiudere bene la porta. L’opportunità più grossa capita a Ruopolo al 16’, su invito di Stefani, con la punta che prova la deviazione al volo, ma spedisce alto di poco.

Lo spartiacque del match lo si ha al 30’ in cui dal possibile 1-1 si passa al reale 0-2. Al 31’ su calcio d’angolo di Cattaneo, De Agostini incorna sulla traversa, con la palla che rimbalza un manciata di centrimetri al di qua della linea. Due minuti dopo, su corner dalla parte opposta, il “solito” Ruopolo non perdona, anticipando di testa proprio De Agostini, chiudendo di fatto il match e rendendo vano il gol del giovane Savio (classe ’97) che nel recupero mette dentro a porta vuota sfruttando un rimpallo favorevole tra Bonato e Carini.

PORDENONE – MANTOVA 1-2

PORDENONE (4-2-3-1) Tomei, Cosner, Stefani, Ingegneri, De Agostini; Castelletto (8’ st Buratto), Mandorlini; Cattaneo, Finocchio, Valente (21’ st Savio); Strizzolo (1’st De Cenco). A disposizione: D’Arsiè, Boniotti, Talin, Baruzzini. All. Tedino.

MANTOVA (3-4-1-2) Bonato, Trainotti, Gavazzi, Carini; Longo (17’ st Gonzi sv), Raggio Garibaldi, Puccio, Sereni (29’ st Scrosta); Di Santantonio; Beretta (3’ st Ungaro), Ruopolo. A disposizione Albertoni, Caridi, Lombardo, Zammarini. All. Maspero.

Arbitro Sprezzola di Mestre.

Marcatori Al 23’ Ruopolo; nella ripresa, al 33’ Ruopolo, al 47' Savio

Note Ammoniti Carini, Cattaneo, De Agostini. Angoli: 8-4 per il Pordenone. Recuperi: pt 1’, st 5’.

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