Pordenone, dodici conducenti denunciati per guida alterata: alcol, droga e una patente falsa
Controlli intensificati dei carabinieri sulle strade della provincia: accertati numerosi incidenti provocati da conducenti in stato di alterazione. Tra i casi più gravi un tasso alcolemico di 2,38 g/l a Chions e una donna positiva ad anfetamine e metanfetamine. Scoperta anche una patente completamente contraffatta

Dodici conducenti denunciati in stato di libertà e una patente di guida contraffatta scoperta grazie a un controllo incrociato con la motorizzazione.
È il bilancio dei controlli sulla sicurezza stradale condotti nelle ultime settimane dai carabinieri delle compagnie di Pordenone, Sacile e Spilimbergo, impegnati sulle principali arterie della provincia.
L'attività ha evidenziato una preoccupante presenza di conducenti alla guida in condizioni di alterazione psicofisica, in diversi casi emersa dopo incidenti stradali.
Gli incidenti e l'alcol al volante
Tra gli episodi più rilevanti c'è quello avvenuto il 1° luglio a Sacile, dove un uomo di 40 anni alla guida di una Fiat Punto ha perso il controllo dell'auto, finendo contro il muro di cinta della caserma dell'Esercito “Slataper”.
I carabinieri della stazione di Aviano hanno accertato lo stato di ebbrezza del conducente, procedendo anche al ritiro della patente.
Ancora più elevati i valori rilevati a Chions, nella notte di Ferragosto. Una Peugeot 3008 condotta da un uomo di 53 anni è uscita autonomamente dalla carreggiata. Gli accertamenti dei militari della Stazione di Cordovado hanno rilevato tassi alcolemici di 2,38 e 2,22 grammi per litro.
Per il conducente sono scattati il ritiro della patente e il sequestro penale del veicolo.
Non solo alcol: una conducente positiva alle anfetamine
Il problema della guida sotto l'effetto di sostanze non riguarda soltanto l'alcol.
A Brugnera, il 5 luglio, una donna di 61 anni è uscita di strada mentre era alla guida di una Fiat Panda.
Gli accertamenti tossicologici effettuati al pronto soccorso hanno evidenziato la positività ad anfetamine e metanfetamine.
Un caso che conferma come il fenomeno possa interessare conducenti di età e veicoli molto diversi.
Da Fanna a Pasiano, altri incidenti
Altri episodi sono stati registrati in diverse località della provincia.
A Fanna, il 5 agosto, un uomo di 76 anni alla guida di una Lancia Y è rimasto coinvolto in un incidente autonomo ed è risultato in stato di ebbrezza.
A Budoia, il 24 luglio, un uomo di 52 anni alla guida di un maxi-scooter Yamaha è rimasto coinvolto in un'uscita di strada.
A Pasiano di Pordenone, l'11 agosto, una persona di 54 anni è uscita dalla carreggiata ed è risultata positivo all'alcoltest.
In tutti questi casi gli accertamenti hanno fatto emergere situazioni di alterazione incompatibili con una guida sicura.
Il caso di San Vito: l'alcoltest arriva dopo le verifiche
È invece del 13 giugno l'incidente avvenuto lungo la SR 463, a San Vito al Tagliamento.
Una Chevrolet Captiva condotta da un ragazzo di vent’anni di Sesto al Reghena era uscita di strada.
Il deferimento è stato formalizzato soltanto il 4 agosto, dopo una fase di verifica della documentazione sanitaria. I carabinieri hanno infatti atteso la validazione ufficiale del dato relativo al tasso alcolemico, risultato pari a 1,03 g/l.
Controlli anche prima che accada un incidente
L'attività dei Carabinieri non si è concentrata soltanto sugli incidenti già avvenuti.
I pattugliamenti dinamici hanno consentito di individuare anche situazioni considerate potenzialmente pericolose prima che potessero provocare conseguenze più gravi.
A Piancavallo, nella notte del 16 agosto, i carabinieri di Aviano hanno fermato un 19enne neopatentato alla guida di una Kia Sportage.
Al giovane sono state contestate la velocità non commisurata alle condizioni e la violazione dell'obbligo del tasso alcolemico zero previsto per i neopatentati.
Patenti ritirate anche ad Aviano e Maniago
Altri controlli hanno portato al ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza.
Ad Aviano, il 6 e il 10 agosto, sono stati coinvolti due persone.
A Maniago, invece, il 4 luglio i militari hanno intercettato un uomo di treant’anni alla guida di una Subaru, per il quale è scattato il provvedimento conseguente agli accertamenti sull'alcol.
La patente falsa presentata in Prefettura
Tra gli episodi scoperti durante l'attività dell'Arma c'è infine un caso che non riguarda direttamente un incidente, ma un tentativo di eludere le conseguenze di una precedente sanzione.
La stazione dei carabinieri di Polcenigo ha concluso il 12 agosto un'attività di accertamento nei confronti di un uomo di 42 anni.
L'uomo era stato fermato nell'ottobre 2025 mentre si trovava alla guida in stato di ebbrezza e senza documenti. Successivamente aveva presentato in Prefettura una patente di guida con l'obiettivo di ottenere la revoca della sospensione del titolo.
Gli accertamenti effettuati attraverso un confronto con la motorizzazione civile di Pordenone hanno però permesso di scoprire che il documento era completamente contraffatto.
Per l’uomo è quindi scattata una nuova denuncia penale.
Sicurezza stradale, controlli destinati a continuare
L'attività delle tre compagnie dei carabinieri si inserisce nel dispositivo permanente di prevenzione e contrasto dei comportamenti di guida pericolosi.
Gli incidenti registrati nelle ultime settimane mostrano come alcol e sostanze stupefacenti possano trasformare una condotta individuale in un rischio per tutti gli utenti della strada.
Per questo l'Arma mantiene alta l'attenzione sulle principali arterie della provincia, attraverso controlli sia dopo gli incidenti sia con pattugliamenti preventivi, con l'obiettivo di intercettare le situazioni di pericolo prima che possano provocare conseguenze più gravi.
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