Verso Pordenone Capitale della cultura: via al conto alla rovescia
Inaugurata in piazzetta Calderari la Matita del tempo che segna il countdown. Funziona come un metronomo e una clessidra dinamica. La firma di Solari

Il conto alla rovescia verso Pordenone Capitale italiana della cultura 2027 è ufficialmente cominciato. Da oggi, in piazza Calderari, “La matita del tempo” scandisce i giorni che separano la città dall’atteso appuntamento con il 2027. Un’installazione interattiva, luminosa e sonora, che accompagnerà i cento giorni del countdown e che, nelle intenzioni dell’amministrazione, è destinata a rimanere in città anche dopo la conclusione dell’anno da Capitale, diventando un punto di riferimento per raccontare eventi, iniziative e appuntamenti.

«Con “La matita del tempo” il percorso verso la Capitale entra nelle strade e nelle piazze, là dove la città vive ogni giorno» ha dichiarato l’assessore alla Cultura Alberto Parigi. «È un conto alla rovescia corale, che scandiamo tutti insieme e che coinvolge l’intero territorio. È un segno contemporaneo e luminoso che dialoga con cittadini e visitatori e invita chi passa a fermarsi, interagire, lasciarsi sorprendere».
La “Matita” rappresenta anche il primo passo della “vestizione” della città, il percorso che porterà progressivamente negli spazi urbani simboli, insegne, elementi grafici e altri interventi legati alla Capitale della Cultura. Una trasformazione destinata a rendere sempre più riconoscibile il progetto nelle strade e nelle piazze di Pordenone e a coinvolgere direttamente chi vive quotidianamente la città.
Progettata dallo studio di architettura Migliore+Servetto, “La Matita del tempo” si presenta come un’asta in acciaio arancione, luminosa e sonora, pensata per parlare a più sensi e rivolgersi a pubblici diversi. Tre pulsanti permettono alle persone di interagire con la struttura e di attivare contenuti e informazioni sulla Capitale della cultura, aggiornati in tempo reale.
«Non è un semplice orologio» spiega la progettista Mara Servetto. «La “Matita” funziona come un metronomo e una clessidra dinamica, rendendo visibile il trascorrere del tempo e l’energia che cresce in vista del 2027». A sostenere tecnicamente il progetto è Solari di Udine, azienda del territorio specializzata nella gestione e visualizzazione del tempo. «Non siamo normalmente legati a progetti di questo genere» ha spiegato Katia Bredeon, responsabile marketing, «ma quando siamo stati coinvolti abbiamo compreso la volontà di gestire il tempo, che fa parte del nostro Dna. Siamo un’azienda del territorio e come tale siamo orgogliosi di poter partecipare a questo progetto».
All’inaugurazione era presente anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che ha definito l’avvio del countdown un momento legato a un «traguardo storico», ricordando il percorso compiuto dalla città negli ultimi anni. «Era conosciuta come la città delle caserme e delle fabbriche, oggi è anche la città della cultura», ha sottolineato. Per la vicesindaco Mara Piccin, la presenza dell’intera giunta all’inaugurazione assume invece un significato preciso: «La Capitale della cultura è un progetto di squadra». Cultura, mobilità, decoro urbano, accoglienza e organizzazione dovranno infatti procedere insieme nei mesi che porteranno al 2027, con il coinvolgimento dei diversi settori municipali.
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