Pordenone Calcio, stop all'asta per i beni di Lovisa: il Tribunale sospende la vendita

Accolto il piano di risoluzione della crisi: salvate in extremis l'azienda agricola di Rauscedo e l'abitazione dell'ex presidente. L'intesa nasce dal dialogo tra legali, Procura e il curatore Gianluca Vidal. La decisione congela la vendita da quasi 5 milioni di euro per consentire la definizione del debito

Edoardo Anese
L'ex presidente del Pordenone calcio, Mauro Lovisa
L'ex presidente del Pordenone calcio, Mauro Lovisa

Si fonda su un articolato lavoro di dialogo istituzionale l’operazione negoziale che ha portato alla sospensione delle vendite all’asta dell’azienda agricola di Rauscedo e dell’abitazione dell’ex presidente del Pordenone Calcio, Mauro Lovisa.

L’asta era fissata per lunedì: l’azienda sarebbe stata venduta al prezzo di 4,9 milioni di euro, mentre la casa a un prezzo di partenza di 380.800 euro. Il giudice delegato, con il provvedimento adottato il 15 aprile scorso, ha accolto il piano di soluzione della crisi presentato dai legali Francesco Santini e Stefano Bonocore.

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Mauro Lovisa, ex patron del Pordenone calcio

Al centro, la collaborazione tra Procura, curatela della liquidazione giudiziale del Pordenone Calcio e Tribunale di Pordenone. Sul piano penale, il confronto con la Procura riguarda la definizione della posizione di Mauro Lovisa. Parallelamente, è stato avviato un dialogo con il curatore del Pordenone Calcio, Gianluca Vidal, mentre un ulteriore passaggio ha coinvolto il Tribunale, nella figura del giudice delegato alla liquidazione controllata dell’azienda agricola interessata.

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L'ex presidente neroverde Mauro Lovisa

Un percorso che ha portato il Tribunale a esprimersi sull’operazione di definizione del debito, disponendo la sospensione delle aste per consentire il completamento dell’iter programmato.

«Abbiamo assistito con soddisfazione a una collaborazione tra istituzioni: un buon dialogo può portare risultati vantaggiosi per tutti». Se da un lato il Pordenone Calcio non avrebbe avuto risorse sufficienti per il risarcimento integrale, dall’altro l’intesa raggiunta consente comunque una significativa soddisfazione economica. La sospensione rappresenta quindi un passaggio chiave per permettere il perfezionamento dell’operazione.

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