Schianto in moto in Slovenia: muore Carlo Carlon, storico titolare del ristorante "Allo Chalet"

L'imprenditore di Budoia travolto a Doblar durante una gita con gli amici. Il socio e il sindaco Angelin: «Un dolore immenso che lascia un vuoto incolmabile»

Chiara Benotti
Carlo Carlon, storico titolare del ristorante "Allo Chalet"
Carlo Carlon, storico titolare del ristorante "Allo Chalet"

Uno schianto in moto in Slovenia ha strappato alla vita Carlo Carlon, 65 anni, ieri intorno alle 12.30 a Doblar. Gestiva il ristorante-pizzeria Allo Chalet di Dardago. Una tragedia che ha colpito tutta la comunità di Budoia, dove l’imprenditore viveva, nella località di Santa Lucia.

La dinamica

Era partito all’alba in moto con gli amici dalla Pedemontana pordenonese, come ogni martedì, quando il locale osserva la chiusura settimanale. Sulla strada lungo l’Isonzo, Carlon viaggiava tra Canale e Tolmino a Doblar, dove il traffico è regolato da un semaforo per un cantiere stradale. Il motociclista con gli altri amici procedeva nella direzione Nova Gorica secondo la ricostruzione della polizia slovena, quando avrebbe tamponato l’amico motociclista che lo precedeva, fermo al semaforo. Sarebbe caduto finendo nella corsia opposta, dove è stato poi travolto da un altro motociclusta austriaco. Immediati i soccorsi, ma nonostante le manovre di rianimazione effettuate dai soccorritori del centro sanitario di Nova Gorica, per il sessantacinquenne di Budoia non c’è stato nulla da fare. È stata disposta l’autopsia per definire le esatte cause della morte e la salma è rimasta in Slovenia.

Il cordoglio

Nessuna ferita, invece per gli altri due motociclisti coinvolti nell’incidente. I rilievi sono affidati alla polizia slovena che è impegnata per accertare le cause e la dinamica. Carlon era titolare dal 2000 del ristorante-pizzeria Allo Chalet e si ritrovava spesso con gli amici motociclisti per un tour in moto. La notizia della morte di Carlon ieri ha scosso profondamente la comunità di Budoia che si è stretta nel cordoglio alla compagna Valerie Zimmer, alla figlia Bianca, studentessa in Spagna, alla sorella Carla e al socio e co-titolare dello Chalet, Giovanni Renaulo.

I ricordi

«Un immenso, improvviso dolore che ci ha colpito e che nessuno si aspettava, perché Carlo era prudente e molto attento in sella alla moto», è il ricordo commosso del socio e amico Giovanni. «Da 26 anni lavoriamo insieme e ci siamo sempre divisi i compiti per gestire lo Chalet: ai fornelli, nell’area pizzeria e nell’organizzazione del locale. Abbiamo vissuto insieme l’esperienza di fare impresa e siamo sempre andati avanti: fino a questa tragedia». Lo Chalet è chiuso. «Avevamo programmato le ferie autunnali, prima di affrontare la stagione delle feste di fine anno 2026», ha ripreso addolorato Renaulo. «Non doveva andare così: Carlo ci lascia un vuoto nel cuore e attendiamo l’esito dell’autopsia. Potrebbe essere stato un malore a fargli perdere il controllo della moto che ha tamponato un altro mezzo. Tutte le ipotesi sono da chiarire».

Una tragedia che lascia senza parole e con tanti ricordi. «Carlo era speciale», si limita a dire la compagna Valerie. «Riempiva le nostre vite». Solare, sempre pronto alla battuta con gli amici, attento al suo territorio e al valore delle imprese commerciali per rilanciare la Pedemontana: tanti amici lo ricordano. «Appassionato di moto», ha aggiunto il socio dello Chalet, «tanto da averne quattro in garage. Non possiamo credere che la strada ce lo abbia portato via».

Il cordoglio del sindaco

Il dolore è condiviso dal sindaco Ivo Angelin, a Budoia dove tutti si conoscono e si condividono i dolori, le gioie e guai come in una famiglia allargata. «La tragica e improvvisa scomparsa di Carlo Carlon, venuto a mancare a seguito di un terribile incidente, mi lascia senza parole», il primo cittadino Angelin ha condiviso sui social i sentimenti e lo sgomento. «La perdita di un caro amico in modo così improvviso lascia un dolore immenso e rende difficile trovare parole che possano esprimere ciò che si prova. Un grande abbraccio in questo momento di sofferenza è per Valerie, per Bianca, Giovanni e Carla. A loro esprimo le sentite e affettuose condoglianze anche da parte di tutta l’amministrazione comunale».

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