Porcia schiera i cacciatori contro le nutrie: mille euro e un piano per salvare argini e canali

Il Comune firma una convenzione con la Riserva di caccia locale per l’eradicazione dei roditori. Non è un’emergenza, ma prevenzione: gabbie e protocolli regionali per proteggere la rete idraulica e l’equilibrio biologico del territorio. L’assessore Turchet: «Ora abbiamo lo strumento per rispondere ai cittadini».

Stefano Crocicchia

Non una soluzione emergenziale, ma un atto di prevenzione. Si spiega così lo schema di accordo con l’associazione Riserva di caccia di Porcia approvato dall’amministrazione comunale per l’attuazione del piano triennale regionale volto al controllo e all’eradicazione della nutria, allo scopo di tutelare l’equilibrio biologico e la tenuta della rete idraulica cittadina, messa a rischio dall’attività di scavo di questi roditori.

A chiarire i termini della convenzione, l’assessore all’Ambiente Riccardo Turchet, che sottolinea come la situazione attuale non presenti criticità immediate, ma richieda vigilanza. «In centro, nelle zone più visibili, non ci sono problemi grossi – chiarisce –. Qualche anno fa magari se ne vedevano nel laghetto del centro, ora meno. Però ogni tanto ci sono richieste di privati che segnalano la presenza in giro per il territorio in ambito urbano ed extraurbano».

Proprio per rispondere a queste segnalazioni diffuse, l’amministrazione ha deciso di formalizzare la collaborazione con i cacciatori locali. «La convenzione verrà firmata lunedì e con essa regolamentiamo la possibilità di contenimento anche in ambito urbano», prosegue Turchet. L’accordo prevede un contributo annuo di mille euro per l’associazione e definisce un quadro operativo rigoroso: «Ovviamente tutto è fatto secondo il piano regionale. Quindi adesso se ci saranno delle segnalazioni abbiamo lo strumento per dare le risposte».

Dal punto di vista pratico, l’intervento seguirà protocolli precisi per minimizzare l’impatto. «Ci sono le gabbie apposite – aggiunge l’assessore –. Le nutrie vengono catturate e poi le modalità di abbattimento sono stabilite dalle normative, congrue a non creare sofferenza all’animale». Il testo della delibera ribadisce d’altronde che la nutria «costituisce una seria minaccia alla conservazione degli ecosistemi naturali e un grave problema per la funzionalità del reticolo idraulico». La convenzione, dunque, rappresenta uno strumento per intervenire tempestivamente in un territorio dove l’acqua è elemento caratterizzante.

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