Ponti e viadotti lesionati, attivate Anas e Fvg Strade

Un’indagine del consigliere Marcon rileva criticità sulle strutture tra Tolmezzo e Carnia. Nessun allarme, ma a fine mese il sindaco Brollo chiederà una verifica alle due società

TOLMEZZO. Cosa si sta facendo per garantire la manutenzione e la sicurezza dei trafficati viadotti che tra Tolmezzo e Carnia attraversano il Tagliamento e il Fella e il retro dell’ospedale di Tolmezzo?

A sollevare l’interrogativo è il consigliere comunale Valter Marcon, geometra, che mostra foto di preoccupanti segni di degrado in alcune strutture e, pur senza allarmismo, chiede al sindaco di Tolmezzo di sollecitare gli enti proprietari a fare il punto della situazione e a provvedere alla manutenzione, laddove necessaria. Il primo cittadino, Francesco Brollo, ha assicurato che sottoporrà la questione a Fvg Strade e Anas nell’incontro a fine mese.

Marcon monitora con attenzione il territorio della Conca tolmezzina e, percorrendo appositamente il greto del Tagliamento e del Fella, ha osservato dal basso verso l’alto le strutture di sostegno dei ponti/viadotti lungo la strada statale 52, dal ponte di Carnia-Amaro fino a Tolmezzo.

«Ho constatato – spiega - uno stato di degrado più o meno accentuato nelle varie strutture di sostegno, aggredite in diversi punti dal processo della carbonatazione: condizione che abbassa il Ph del cemento esponendo le armature alla corrosione.

Ciò crea un aumento di volume dell’acciaio d’armatura determinando fortissime pressioni laterali che tendono a lesionare il cemento e, con un processo degenerativo, a espellere il copriferro che nel tempo andrà a diminuire la sua sezione resistente. Tali fenomeni lì ho rilevati in maniera più diffusa ed evidente nei piloni e nelle travi delle varie campate nel viadotto sul Fella Carnia-Amaro, in maniera meno marcata sui piloni dei viadotti sul Tagliamento, Amaro-Cavazzo Carnico, Cavazzo-Tolmezzo, zona ospedale di Tolmezzo».

Nell’ultimo anno in Italia di media è crollato un ponte o viadotto ogni due mesi. Il professor Marco Guido Ponti, esperto di pianificazione dei trasporti - ricorda Marcon - fa notare che un ponte di calcestruzzo armato non crolla da un momento all’altro, senza un motivo: si creano delle crepe, l’acqua si infiltra e corrode il ferro in un lungo arco temporale e quindi c’è tutto il tempo per intervenire: non leggere questi segnali significa negligenza totale.

Marcon chiede infine se i proprietari di queste strade carniche abbiano un programma di controllo e monitoraggio di tali strutture e quali ne siano gli esiti. Chiede poi come mai, di recente, si siano ricostruiti elementi ammalorati di alcuni piloni del viadotto che passa sul retro dell’ospedale di Tolmezzo e non anche quelli di tutti gli altri citati.
 

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