Politiche giovanili, nasce un’“alleanza educativa»

Il coordinatore: dalle domande è emerso che i ragazzi di oggi sono “uguali” agli adulti alla loro età Ma hanno altre reazioni

cordenons. Politiche giovanili, a Cordenons si punta a costruire un’“alleanza educativa” tra adulti significativi, quelli cioè che vivono a stretto contatto sul territorio con adolescenti e preadolescenti.

È l’indirizzo emerso nel corso di un “world cafè” organizzato dal servizio Politiche giovanili del Comune, nell’atrio della sala consiliare. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Alcol e stili di vita” cui hanno partecipato una ventina di persone che hanno un diretto contatto con i giovani: allenatori sportivi, referenti parrocchiali, del gruppo scout, dell’associazionismo culturale e musicale, insegnanti dell’istituto “Alberto Manzi” , Pro Cordenons e la polizia municipale, i servizi sociali, la responsabile dell’area servizi alla persona e famiglia. Erano presenti anche l’assessore al sociale, Laura Recchia, e Andrea Serio, nel doppio ruolo di consigliere con delega allo sport e titolare di locali frequentati da giovani.

A coordinare l’incontro è stata l’equipe di educatori della coop Itaca, che ha lavorato su quattro tematiche giovanili in quattro tavoli dedicati. Le conclusioni su questo “World cafè” – una metodologia di gestione della conversazione informale che stimola la creatività – sono in fase di elaborazione, ma un primo comune denominatore nelle risposte date c’è.

«È emerso – dice Stefano Venuto di Itaca – che i giovani di oggi non sono diversi da quando eravamo giovani noi adulti, ma che reagiscono in modo diverso perché la società è cambiata. Poiché a creare questa società sono stati gli adulti è importante che loro trovino delle azioni educative comuni, per comprendere i giovani e al tempo stesso accompagnarli con azioni coerenti. L’idea è quindi di organizzare a tal fine altri incontri di questo tipo nell’arco dell’anno, per creare un’alleanza educativa tra adulti significativi».

I dati emersi nel “world cafè” degli adulti saranno incrociati da Itaca con quelli raccolti dagli educatori alla scuola media Da Vinci, dove a 141 ragazzi delle classi seconde sono state poste quattro domande sul mondo degli adulti. –

Mi.Bi.

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