Poletti sul suicidio del giovane friulano: "Situazione dolorosa e che ci responsabilizza ancora di più"
UDINE. Giuliano Poletti è stato citato, nella tragica lettera di Michele, nella parte finale. Dal momento in cui, qualche mese fa, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali era “scivolato” con una a dir poco inopportuna frase sulla fuga dei cervelli dall’Italia, infatti, nel nostro Paese è diventato per tanti l’emblema di chi non capisce il dramma, esistenziale e umano, di tanti giovani italiani e non fa nulla – o quantomeno poco – per garantire un futuro dignitoso alla “generazione perduta”.
Ma Poletti – dagli studi de La 7 dove era ospite della trasmissione DiMartedì – ha voluto esprimere il proprio dolore per il gesto estremo compiuto da Michele, 30enne senza più speranze a questo momento.
«Quando accadono situazione di questo genere nel mondo – ha detto il ministro – creano un enorme sofferenza. Tutti noi dobbiamo sforzarci affinché scelte di questo genere non vengano mai più prese da nessuno e perché chi si trova in situazioni come quella di Michele abbia sempre qualcuno vicino che lo possa aiutare.
Lo so che non sempre è semplice oppure facile da realizzarsi, ma la morte di questo ragazzo rappresenta una responsabilità in più per ognuno di noi».
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








