Più spazi per correre e box riscaldati al canile

RIVE D’ARCANO. Partiranno a breve i lavori di adeguamento del canile comprensoriale di proprietà della Comunità collinare. L’intervento di circa 56 mila euro servirà a sanare le situazioni fuori...
Di Anna Casasola
Bumbaca Gorizia 08.06.2015 Canile Lucinico Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 08.06.2015 Canile Lucinico Fotografia di Pierluigi Bumbaca

RIVE D’ARCANO. Partiranno a breve i lavori di adeguamento del canile comprensoriale di proprietà della Comunità collinare. L’intervento di circa 56 mila euro servirà a sanare le situazioni fuori norma evidenziate nel corso dell’ultimo controllo effettuato dall’Azienda sanitaria.

«Il controllo avvenuto qualche tempo fa – spiega il presidente della Comunità collinare Gianbattista Turridano – era inserito in un piano di controlli che la Regione ha previsto su tutte le strutture di questo tipo sul territorio del Fvg. Per quanto riguarda la struttura di proprietà della Collinare sono stati rilevati alcuni problemi: innanzitutto va ampliata l’area di sgambamento dei cani, va predisposto l’impianto di riscaldamento nei box che ne sono sprovvisti e va assicurato il corretto drenaggio nelle aree esterne in ghiaino. Ciò assieme a vari interventi di manutenzione ordinaria».

Dopo che l’Azienda sanitaria ha presentato i propri rilievi, la Collinare ha avviato incontri con la società cooperativa che gestisce la struttura e ha incaricato alcuni professionisti di predisporre i preventivi per realizzare i lavori necessari. «Ciò in quanto i sindaci della Collinare – ha spiegato Turridano – vogliono mantenere il canile che è a servizio del territorio dei 15 Comuni consorziati. E questo con il benestare dell’assessore regionale alla sanità Maria Sandra Telesca, la quale ha evidenziato l’importanza di tale servizio».

Nella geografia della nuova Azienda sanitaria 3, infatti, il canile di Rive D’Arcano è davvero strategico visto che, a servizio dell’Azienda 3 ce n’è solo un altro in comune di Tolmezzo.

«L’assessore Telesca – ha confermato Turridano – ha spiegato che per questo tipo di interventi vi sono fondi regionali ai quali potremmo attingere». La struttura, che ha finalità di custodia, mantenimento, gestione sanitaria e assistenza medico-veterinaria dei cani ricoverati, è gestita dalla società cooperativa “La sorgente” e dai volontari de “Gli amici della terra”.

«A parte un paio di ospiti “storici” – ha affermato Turridano –, il turnover è abbastanza veloce e i trovatelli riescono a trovare abbastanza presto una nuova casa».

Secondo i dati pubblicati sul sito della Comunità collinare, nel 2013 sono arrivati in canile 53 cani, 34 sono stati adottati, uno è tornato dal vecchio padrone e due sono morti. Il canile è composto da due palazzine, una sezione per l’accoglimento e un’area esterna di oltre 16 mila metri quadrati. Gli spazi per l’accoglimento sono composti da 61 box (capacità massima di circa 100 cani), suddivise in un reparto di ricovero e custodia (46 box), reparto di pensionamento (13 box), nonché un reparto "infermeria" (2 box).

«Tra le richieste avanzate dall’azienda sanitaria – ha chiosato Turridano –, quella di lasciare a disposizione dell’azienda stessa alcuni box».

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