Cinque piante di marijuana nel giardino di casa a Porcia: denunciato
La scoperta dei carabinieri durante alcuni controlli straordinari nella provincia. A Pordenone multati due esercizi commerciali

Nel pomeriggio del 16 ottobre 2026, tra le ore 14 e le 20, i Carabinieri della Compagnia di Pordenone hanno condotto un articolato servizio straordinario di controllo del territorio nei comuni di Pordenone e Porcia.
L’operazione, volta a prevenire e contrastare i fenomeni di degrado urbano e a rafforzare la sicurezza sia reale sia percepita della cittadinanza, ha visto l’impiego congiunto dell’Arma territoriale — con 16 militari a bordo di 8 pattuglie forniti dal Nucleo Operativo e Radiomobile e dalle Stazioni di Pordenone, Cordenons e Casarsa della Delizia —, dei reparti speciali NIL e NAS e delle Polizie locali.
Alle verifiche hanno preso parte anche un’unità cinofila del Nucleo Carabinieri di Torreglia e le unità cinofile delle Polizie locali di Pordenone e Azzano Decimo. Nel corso dei pattugliamenti e dei posti di controllo sono state identificate complessivamente 110 persone, tra cui 99 cittadini extracomunitari, tutti risultati regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale.
All’esito degli accertamenti, tre persone sono state deferite in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria:
A Porcia
A Porcia, a seguito di una perquisizione personale e domiciliare, un uomo del posto è stato trovato in possesso di 5 piante di marijuana coltivate nel giardino dietro casa, circa 182 grammi di infiorescenze già essiccate riposte in barattoli di vetro, alcune singole dosi già pronte per la cessione e 1.300 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio. Il tutto è stato posto sotto sequestro.
A Pordenone
In città l’ispezione presso un esercizio commerciale etnico ha fatto emergere gravi carenze igienico-sanitarie, l’assenza del piano di autocontrollo alimentare HACCP e la mancata formazione del personale.
Tali violazioni hanno determinato l’immediata chiusura dell’attività e l’irrogazione di sanzioni per 3.000 euro da parte del NAS, cui si è aggiunta un’ammenda di 387 euro contestata dal NIL per l'installazione non autorizzata di impianti audiovisivi finalizzati al controllo a distanza dei lavoratori.
Sempre nel capoluogo, gli ispettori del NIL hanno controllato una barberia, gestita da un cittadino extracomunitario, rilevando l’omessa formazione dei dipendenti sui rischi professionali e la mancata sottoposizione del personale alla sorveglianza sanitaria obbligatoria, con sanzioni e ammende per complessivi 3.300 euro.
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