Pattuglie italo-austriache in stazioni e strade

Siglato l’accordo anti-clandestini: saranno operative dal 12 maggio e avranno la durata di tre mesi
Bumbaca Gorizia 24.04.2015 Partenza migranti in corriera Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 24.04.2015 Partenza migranti in corriera Fotografia di Pierluigi Bumbaca

UDINE. Strade, autostrade e stazioni ferroviarie. I punti nevralgici dell'immigrazione clandestina dalla rotta Balcanica, da presidiare a pattuglie doppie, con volanti formate da un poliziotto italiano e uno austriaco. È arrivato ieri il via libera alle pattuglie miste Italia-Austria, con la firma a Thorl Maglern, giusto al di là della linea di confine, del protocollo transfrontaliero tra la Questura di Udine, la polizia di frontiera e la polizia della Carinzia.

Le pattuglie saranno attive dal 12 maggio, e proseguiranno per tre mesi. Salvo poi, «aggiustamenti» e un eventuale incremento del contingente, a seconda delle necessità e dei risultati, spiega il questore Claudio Cracovia.

L’11 maggio saranno illustrati agli agenti operativi i dettagli del protocollo e le normative dei rispettivi Paesi, con una giornata di formazione al centro di Thorl Maglern. Obiettivo, rinforzare i controlli sui passaggi dei migranti alla frontiera. Le pattuglie li riporteranno in Austria o in Italia, a seconda della loro provenienza, e a seconda del loro status dei richiedenti asilo.

Anche se, spesso, la provenienza è difficile da accertare. Le pattuglie internazionali serviranno anche per vigilare ed evitare spiacevoli incidenti diplomatici. E per mettere a tacere le polemiche sulla presunta leggerezza, più volte evocata dalle autorità italiane, nei controlli dell’Austria. I servizi saranno finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina, saranno espletati sia sulla tratta ferroviaria Udine – Tarvisio – Villacco, sia sulla tratta autostradale Pontebba – Warmbad, sia sulla viabilità ordinaria entro 30 chilometri dalla fascia confinaria.

Un agente della Polizia italiana e da un agente della Polizia austriaca, in uniforme, opereranno insieme sulla stessa autovettura di servizio sia italiana che austriaca. Verranno impiegate contemporaneamente due un’auto. Sulla tratta ferroviaria, i poliziotti dei due Paesi opereranno appiedati, ma sempre in formazione mista, nel caso di controllo sui treni o nelle stazioni ferroviarie.

«Questo il format base che abbiamo studiato per il protocollo - afferma il questore -. Ci saranno pattuglie congiunte composte da due unità, una austriaca e una italiana, ma è chiaro che sulla base delle esigenze andremo a arricchire il servizio con altro compendio operativo». Resteranno top secret turni, orari e zone da pattugliare, per motivi di sicurezza.

«Sara un servizio a scacchiera, prediligeremo alcune fasce piuttosto che altre a seconda delle esigenze. È un dispositivo articolato - precisa Cracovia - . È importante l'avvio delle pattuglie, perché sono uno strumento di verifica immediata, che i aggiunge ai controlli istituzionali. È una prima sperimentazione, mentre contemporaneamente lavoriamo al protocollo d'intesa sulla riammissione dei richiedenti asilo».

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