Parco di San Floriano «Vertici da azzerare»

I consiglieri di Primavera Polcenigo chiedono ancora un cambio di passo Nuove accuse di cattiva gestione agli amministratori della fondazione Bazzi

POLCENIGO. «Aldino Micco si dimetta definitivamente dalla presidenza della Fondazione Bazzi». Aut-aut del primo maggio: Marco De Carli e Martina Janes chiedono la “testa” di chi gestisce il parco di San Floriano. L’assalto parte dal basso e mira ai poteri “forti”: i consiglieri comunali di minoranza della civica Primavera Polcenigo, hanno eletto Ilario De Fort nel Cda della Fondazione Bazzi. E chiedono un cambio di passo nella gestione del paradiso boschivo di Polcenigo. «Un cambio di passo gestionale – reclamano –. Siamo minoranza, ma con idee e numeri chiari».

I conti. «Dal 2011 il contributo pubblico alla Fondazione Bazzi per la gestione del Parco somma 250 mila euro». De Carli ha spulciato bilanci e faldoni. «Sono stati usati in gran parte per pagare gli operai in modo tale che nessuno si prendesse la responsabilità della decisione da parte dell’ex assessore regionale all’agricoltura Claudio Violino – ha continuato il consigliere – riguardo all’abbandono, da parte dell’Ersa, della struttura».

L’accusa. Poi, arriva la scudisciata. «I presidenti Francesco Franco e Aldino Micco – arringa Janes – non sono stati in grado di valorizzare le abbondanti risorse della Fondazione e del parco. Non hanno avviato un progetto che potesse generare utili o almeno il pareggio di bilancio, nel corso del triennio 2011-2013». A fine 2013 il bilancio era in rosso, secondo De Carli: il contratto dei lavoratori non è stato rinnovato. «Si è temporeggiato – dice amaro – consumando i finanziamenti ricevuti».

Il parco. «Non è stato speso un euro per ammodernare e mantenere le strutture che si sono deteriorate – la civica Primavera ha raccolto un dossier –. E’ stata sprecata un’importante occasione per generare posti di lavoro sul territorio». La denuncia va avanti. «L’attuale presidenza ha attinto ai fondi del lascito testamentario di Floriana Venier (come dichiarato dal presidente Micco nel consiglio comunale il 3 febbraio 2014). Il patrimonio era vincolato all’aiuto ai bambini africani. L’operazione pertanto non era consentita». Lo “j’accuse” è chiaro. «Il presidente Micco è il responsabile – accusa De Carli –. La lista Civica democratica ha impegnato l’amministrazione a inoltrare formale segnalazione all’autorità di vigilanza». Il vertice Micco è dimissionario da cinque mesi: «Non è opportuno che si assuma la responsabilità di decidere la gestione futura. Visti i pessimi risultati – De Carli suona la campana a martello -, si faccia da parte».

Chiara Benotti

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