Parco, De Carli: Micco di dimetta

Fondazione Bazzi, infuria la polemica. De Carli attacca il presidente

POLCENIGO. Il parco di San Floriano e la Fondazione Bazzi che lo gestisce, sono finiti nel mirino di Marco De Carli, capogruppo consiliare di Primavera Polcenigo. La polemica nasce dalla bocciatura – da parte della maggioranza che sostiene il sindaco Mario Della Toffola, astenuto Comel di Polcenigo Che Vorrei – di una mozione presentata dalla Civica Polcenigo Democratica per una «segnalazione all’autorità di vigilanza sulla situazione della Fondazione e del Parco di San Floriano».

Il giudizio negativo di De Carli nasce dalla constatazione che da tempo è finito il rapporto con i lavoratori del parco e, per gestirlo, doveva essere adottato un progetto già nel marzo 2013. Il tempo è scaduto, «ma l’ amministrazione comunale rimane alla finestra – sostiene De Carli – nel frattempo si tira a campare con la situazione del parco che rimane precaria e sempre più opaca». Primavera Polcenigo, con la segnalazione all’autorità di vigilanza regionale sulla situazione del parco e della fondazione che lo amministra, chiede le dimissioni di Aldino Micco, «già segretario della Lega Nord», presidente della Fondazione Bazzi. Una richiesta dettata dalla «necessità di trasparenza sulle decisioni della Fondazione» sostiene De Carli, che aggiunge: «Intuendo la situazione critica in cui versava la fondazione abbiamo voluto metterci la faccia, eleggendo, unitamente agli altri gruppi di minoranza, un nostro candidato nel cda, con il preciso compito di far chiarezza e creare i presupposti per dare nuovo slancio al parco di San Floriano. Con tali intenti abbiamo presentato al sindaco un documento, sotto forma di programma, messo in un cassetto e lì rimasto. Il consigliere della Fondazione Ilario De Fort, da noi eletto, ha chiesto ripetutamente al presidente Micco precisazioni in merito alla situazione patrimoniale della Fondazione ma, come attestano i verbali consiliari, non gli viene mai risposto con chiarezza: anzi nell’ultima riunione gli è stato addirittura intimato, dal presidente Micco di dimettersi».

Da tali premesse emergono le conclusioni politiche di De Carli. Le dimissioni di Micco vengono chieste «in quanto si ritiene non abbia più l’autorevolezza, né la capacità per presiedere la fondazione». «Esprimiamo l’intenzione – conclude De Carli – di ritirare il nostro rappresentante dal cda della fondazione e, pur considerando la buona fede di alcuni suoi componenti, riteniamo giusta la nomina di un’autorità vigilante che imponga chiarezza e trasparenza».

Sigfrido Cescut

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