Panetti di hashish nel frigo e marijuana in cantina: arrestato 22enne pordenonese per spaccio

Blitz dei carabinieri nel quartiere Vallenoncello dopo un'indagine partita a Cordenons. Il gip convalida l'arresto e dispone l'obbligo di firma

Giulia Soligon

 

Panetti di hashish in frigorifero e buste di marijuana nell’armadio della cantina. È così che M. L. D. B., 22 anni di Pordenone, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti dai carabinieri della sezione operativa del Nor di Pordenone, dopo la perquisizione domiciliare scattata martedì mattina su richiesta della Procura.

Già indagato e a piede libero per reati in materia di stupefacenti, ieri mattina il giovane, difeso dall’avvocato Alessandro Magaraci, è comparso davanti al gip del tribunale Francesca Vortali per l’udienza di convalida, nel corso della quale si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha accolto parzialmente l’istanza del pubblico ministero Federico Baldo che, sulla misura cautelare, aveva chiesto l’applicazione dell’obbligo di dimora nel comune di Pordenone e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ritenendo sufficiente quest’ultima a cui dovrà attenersi il ventiduenne.

L’arresto arriva a conclusione di un’attività d’indagine iniziata nell’ottobre del 2025 a Cordenons, quando i carabinieri della sezione radiomobile, all’esito di un controllo su strada, avevano proceduto al sequestro di una sigaretta contenente marijuana nei confronti di un giovane del posto. La successiva attività investigativa ha consentito di ricostruire un giro di spaccio ritenuto dagli investigatori posto in essere dal giovane pordenonese residente nel quartiere di Vallenoncello, su cui si sono concentrate le operazioni e nei confronti del quale è scattato il blitz.

Alla vista dei carabinieri il giovane ha consegnato subito 6 panetti di hashish dal peso complessivo di 322,5 grammi che nascondeva dentro il frigorifero e il telefono cellulare. Probabilmente nel tentativo di far credere ai militari dell’Arma che quanto mostrato fosse tutto il posseduto. La successiva ispezione ha fatto emergere però il contrario, portando alla scoperta di ulteriori dosi conservate nell’armadio della cantina. È lì che i carabinieri della sezione operativa hanno rinvenuto e sequestrato 4 buste trasparenti termosaldate con 328 grammi di marijuana, oltre a 2 coltelli multiuso, di cui uno aveva ancora residui di sostanza resinosa, e una bilancia elettronica. Il giovane, al momento dell’arresto, aveva reso spontanee dichiarazioni, ammettendo ai carabinieri di aver acquistato lo stupefacente poi posto sotto sequestro.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto