Palmanova, servono venti milioni per la cinta - Foto | Video

A tanto ammontano le spese per sistemare le fortificazioni. Rilievi sul crollo del bastione: la frana potrebbe estendersi
Palmanova 13 Febbraio 2014 rilievi frana bastioni Copyriight Petrussi Foto Press -TURCO
Palmanova 13 Febbraio 2014 rilievi frana bastioni Copyriight Petrussi Foto Press -TURCO

PALMANOVA. Rilievi della Protezione civile, ieri, sul bastione della cinta fortificata interessato dalla frana dei giorni scorsi, rivelano che il fenomeno potrebbe anche ripetersi. Geologi e ingegneri (presenti alle misurazioni il geologo Michele Potleca e gli ingegneri Claudio Garlatti e Fulvio Nodari) hanno fotografato la situazione del rivellino.

Grazie al Laser Scan terrestre hanno rilevato lo stato di fatto del crollo della muratura e dello smottamento del terreno causato dalle piogge abbondanti delle ultime settimane. Nel rivellino situato tra baluardo Villachiara e baluardo Contarini non mancano infatti gli elementi di preoccupazione: nella zona che non ha subito crolli ci sono segni (una lunga fessura orizzontale nel terreno dove ormai il manto erboso è sparito, proprio poco sopra il paramento murario) che inducono a pensare che lo smottamento del terreno potrebbe anche estendersi ulteriormente.

Da qui l’importanza di fotografare la situazione esistente e monitorarne l’evoluzione. Questa prima misurazione ha preso in esame una nuvola di punti distanti tra loro 20 millimetri. L’apparecchiatura ha capacità di definizione ben superiore, ma si tratta di una prima ricognizione che cercherà di fornire a breve alcuni importanti elementi.

Una volta raccolti, i dati serviranno per “georiferire” ogni singolo punto, vale a dire a tradurre le informazioni raccolte in elementi utilizzabili per misurazioni cartografiche e geografiche di assoluta precisione. Sarà quindi possibile non solo una ricostruzione informatica 3D del rivellino e delle sue “ferite”, ma anche un confronto con la situazione precedente al crollo così come già rilevata da misurazioni precedenti effettuate dalla Protezione civile su questa e altre zone della regione attraverso un rilievo con lo Scan laser dall’alto. Si potrà così sapere quanto terreno è stato movimentato dal crollo e misurare l’entità della frana. Ma ciò che più conta è la possibilità di monitorare la situazione in futuro. Senza contare che servirebbero venti milioni per proteggere la cinta.

«Torneremo a ripetere la misurazione – spiegano i tecnici della Protezione civile - tra una quindicina di giorni, e anche successivamente, per capire se vi siano stati dei movimenti nel terreno». Per fermare l’estendersi dello smottamento potrebbe essere ipotizzata anche la possibilità di coprire con una sorta di telone il punto maggiormente a rischio, ma l’ipotesi dovrà essere sottoposta al parere della Soprintendenza.

Commenta il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, presente ieri assieme al direttore della protezione civile, Guglielmo Berlasso: «Le misurazioni ci serviranno ad avere dati concreti con cui motivare la nostra richiesta di fondi straordinari per la fortezza. Abbiamo già predisposto un dossier dei punti critici della cinta fortificata che ora aggiorneremo».

 

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