Palmanova, crolla cornicione in cemento

Un tratto di circa 30 metri è piombato al suolo intorno alle 12 dal complesso della ex caserma Ederle

PALMANOVA. Tanta paura, ieri, all’ora di pranzo in contrada Donato a Palmanova. Un massiccio cornicione lungo una trentina di metri, appartenente al complesso della Ederle, è crollato su una stradina pedonale che fiancheggia l’area dell’ex caserma, parallelamente a Contrada Donato.

Nessun ferito fortunatamente. Ma per un soffio. Poco prima, in quella stradina, giocava un bimbo con la sua bicicletta. Poco prima una donna l’aveva percorsa per andare a gettare i rifiuti nei cassonetti di via Scamozzi…

Il crollo è avvenuto attorno alle 12,20. Le famiglie della zona erano riunite a tavola o si apprestavano a farlo, quando hanno sentito un forte rumore e la struttura della propria abitazione vibrare. C’è chi ha pensato al terremoto, chi a un crollo. In tanti sono scesi in strada.

Quando nel vicolo si è diradato il fumo, i blocchi di cemento a terra facevano la propria impressione. E il pensiero è andato immediatamente a quello che sarebbe potuto succedere. «Eravamo a tavola –raccontano i presenti- e abbiamo sentito un rumore molto forte. Abbiamo preso tanta paura. Pensavamo al terremoto». Sul posto sono accorse diverse persone che abitano nella zona.

Gianna Osti era passata poco prima di lì. «Percorriamo spesso quella strada – racconta - perché non è trafficata, per andare a gettare le immondizie. Anche oggi mi sono fermata lì per ammirare una casa appena tinteggiata. Se penso a quel che sarebbe potuto accadere…».

Una serie di blocchi di cemento hanno compiuto un volo di circa tre metri. Secondo Danilo Moschioni, impresario edile, le piogge, le infiltrazioni, il tempo hanno via via arrugginito e reso inutili gli elementi in ferro che tenevano legati i blocchi.

Sul posto è arrivato il sindaco, Francesco Martines, che ha subito fatto transennare la zona dai volontari della Protezione Civile per impedire che fosse accessibile al pubblico. «Fortunatamente –spiega- il crollo è avvenuto quando non c’erano persone in transito nell’area. Per ora abbiamo interdetto la zona, ma domani provvederemo a far cadere anche il pezzo di cornicione che è rimasto ancora al suo posto, onde evitare ulteriori problemi. L’intera area va al più presto recuperata».

Presente anche l’ex sindaco Federico Cressati, interpellato da alcuni residenti. «Lo stato di abbandono in cui versa da decenni l’immobile –commenta- ha fatto sì che accadesse quanto avvenuto. Poteva succedere tre anni fa o il prossimo anno, ma è evidente che le condizioni dell’immobile sono tali da renderlo pericoloso. E’ pertanto opportuno, come si sta facendo, pensare al più presto alla sua valorizzazione».

Il Comune ha da poco aperto un bando per la manifestazione di interesse su quell’area da parte di privati, proprio al fine di arrivare alla sua riqualificazione.

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