Palmanova attira abitanti e punta sulle giovani coppie

Lo scorso anno sono arrivate in città 211 persone contro le 195 trasferite La natalità negativa (41 nati e 78 morti) fa però andare in rosso il bilancio dei residenti
Di Monica Del Mondo

PALMANOVA. Popolazione in calo a Palmanova: il 2015 si è chiuso infatti con una ventina di cittadini in meno rispetto all’anno precedente (5.444 a fronte di 5.465), anche se il trend degli ultimi anni rimane in crescita. Nel censimento 2001 la popolazione era di 5.340 unità, alla successiva registrazione nel 2011 era salita a 5.409, ora appunto ha raggiunto quota 5.444 (2.642 maschi e 2.802 femmine).

L’anno appena conclusosi ha visto nascere 41 bimbi (24 fiocchi azzurri e 17 rosa) e morire 78 persone (32 maschi e 46 femmine). Il trend negativo (ormai una costante degli ultimi anni) è di 37 unità ed è compensato parzialmente dall’andamento positivo dell’immigrazione. Nel 2015 si sono trasferite a Palmanova 211 persone e se ne sono andate 195.

Allo scopo di incrementare la presenza di giovani coppie il consiglio comunale ha recentemente approvato il regolamento per contribuire, entro un determinato reddito, all’abbattimento del mutuo sulla prima casa. «Non ci aspettiamo da questo provvedimento – spiega il sindaco Francesco Martines – chissà quali aumenti di popolazione, ma cerchiamo di richiamare giovani coppie o quantomeno evitare che quelle presenti se ne vadano. Se ci sarà possibile, incrementeremo ulteriormente la cifra stanziata».

La presenza di stranieri nel comune della città stellata è di 440 persone (diciotto in meno rispetto allo scorso anno), pari a circa l’8%. La presenza maggiore è quella di cittadini provenienti dalla Romania (65), seguiti da quelli che giungono dal Marocco (63), dal Kosovo (44), dalla Bosnia (36), dalla Croazia (25). Per favorire il processo d’integrazione il Comune stanzia dei fondi (tra cui i proventi del 5 per mille) per progetti di supporto scolastico ai bambini stranieri. Durante lo scorso anno inoltre ben 42 cittadini hanno ottenuto la cittadinanza italiana, giurando fedeltà alla Repubblica davanti al sindaco: un numero praticamente doppio rispetto all’anno precedente quando lo status fu concesso a 22 persone. «È sempre un momento vissuto con molta emozione da parte di questi cittadini – commenta Martines – , che provengono da altri Paesi, ma che ormai sono da tanti anni in Italia. Spesso qui sono nati e cresciuti i loro figli».

Otto le persone che hanno lasciato la città per trasferirsi all’estero: quattro hanno scelto l’Austria, due la Gran Bretagna, uno la Svizzera e uno il Sud Africa. Sul fronte della unioni coniugali, nel 2015 si sono sposate 23 coppie, 16 con rito civile e 7 con cerimonia religiosa. Con la nuova legge in materia, dallo scorso anno sono possibili, in alcuni casi, anche divorzi di fronte all’ufficiale di stato civile: si sono registrati infatti due divorzi e una separazione.

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