Pallatamburello di solidarietà FOTO

REMANZACCO. Non un minuto di meno: 28 ore di rimbalzi dovevano essere e tante sono state, all’insegna della soluzione di continuità. Pomeridiana, poi serale, quindi notturna - e avanti, a seguire, con la seconda giornata, fino alle 18 di ieri -, la maratona di pallatamburello&solidarietà proposta da Remanzacco nell’arco del weekend ha fatto letteralmente il pieno.
Pieno di rimbalzi, in primis: “gong” alle 14 di sabato, con lancio d’apertura affidato a campionessa (olimpica) d’altra disciplina, la nuotatrice Erica Buratto (originaria proprio di Remanzacco), e avanti tutta, da allora - nella palestra delle scuole medie del paese -, in direzione del traguardo, quota 28 appunto; pieno di partecipanti (oltre 600, provenienti anche da Verona e Treviso e dalla scuola Simona Gregorcica di Kobarid) e, a catena, di pubblico, pure nelle fasce orarie più... “improbabili”.
E pieno, ancora, in “cassa”: la colletta promossa a favore dell’associazione “Insieme si può” (che opera nel campo della disabilità) e del Fondo Remanzacco Solidale, obiettivo numero uno della kermesse, è andata più che bene. Insomma, un successo su tutta la linea. Con qualche perla: fior di spettatori e punte di divertimento a una delle partite clou dell’intensa programmazione - ben 56 le squadre in lizza -, quella fra amministratori e professori.
L’ha spuntata, stavolta (ribaltando l’esito della competizione datata 2011) la prima categoria, pur a fronte di alcune defezioni “illustri” e obbligate: «La chicca? Due sindaci c’erano, in campo - racconta, divertito, l’assessore alle politiche scolastiche e familiari di Remanzacco, Federico Valeri -, ed entrambi sono stati espulsi per comportamento scorretto!».
Vittime del cartellino rosso il padrone di casa, Dario Angeli, e il collega di Premariacco, Rocco Ieracitano. Ma alla pallatamburello improvvisata si è accostata pure quella dei “virtuosi”, gli atleti della nazionale di settore. Per il resto, simpatico mix: preponderante, senza dubbio, la rappresentanza scolastica, ma sul terreno di gioco si è visto un po’ di tutto, perché lo scopo era quello di evitare buchi, vuoti di gara.
Nel novero degli sfidanti, così, comparivano il locale gruppo scout, una rappresentanza dell’oratorio, lì’Aurora Calcio, la Pallavolo Remanzacco, l’Atletica Libertas, Grions e Remanzacco, la Nuova Banda di Orzano, lo Yoseikan Budo, drappelli di mamme e papà.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








