Palazzo Ragazzoni, cade un cornicione L’area è transennata

Crollano pezzi di cornicione in corte Ragazzoni e l’area intorno alla torretta dell’ex piccionaia è transennata. La parte del muro esterno alla torre dà evidenti segni di cedimento e l’ultimo ha fatto registrare il crollo di vistosi pezzi che si sono staccati dall’ala laterale.
«Un miracolo che i pezzi di pietra non abbiano colpito chi si ferma sui gradini dell’ex bar della torretta antica – ha segnalato Gianfranco Zuzzi, attivista del Movimento cittadinanza Sacile –. Palazzo Ragazzoni è in restauro: serve un intervento per mettere in sicurezza l’area esterna della corte».
Si tratta della parte che si affaccia sull’Ortazza, quella che ospita l’accesso alla torretta, l’ex bar chiuso da anni e che il Comune aveva proposte in gestione. L’area è stata immediatamente transennata dai tecnici comunali: i pesanti pezzi che si sono staccati ancora a terra sui gradini. «Si tratta di un episodio preoccupante – aggiunge Zuzzi –. Non è un caso isolato: cadono calcinacci anche dalla facciata esterna dell’ex Distretto militare in via XXV Aprile. Per non parlare di palazzo Ettoreo in completo abbandono in Campo Marzio».
Buone notizie invece per San Gregorio: l’ex chiesa in via Garibaldi apre il cantiere della riqualificazione. «Aggiudicati i lavori di restauro dell’ex chiesa di San Gregorio pari a 400 mila euro – sottolineaa Roberto Ceraolo, assessore alle opere pubbliche –. L’edificio storico ha sempre sofferto carenze sotto il profilo impiantistico, a cui si sono aggiunte problematiche sulla rete elettrica e di messa a terra».
I problemi di riscaldamento sono stati sperimentati anche in caso di eventi musicali natalizi e mostre: con il pubblico in fuga. «Il manufatto è uno dei principali contenitori culturali della città – ancora Ceraolo –. Quindi è necessario provvedere all’adeguamento, che comprende anche interventi di miglioramento antisismico e la ripassatura della copertura».
Il progetto coinvolge anche l’attiguo Ospedale Vecchio-ex Pretura: dove la realizzazione di una nuova scala esterna renderà autonomo il primo piano dell’edifico, che è l’attuale sede dell’Università della terza età. «La scala è prevista sul retro del manufatto, verso il fiume Livenza – ha concluso l’assessore Ceraolo –. Ci sarà un pianerottolo intermedio, che avrà anche la funzione di punto panoramico sul fiume». Sarà accessibile a disabili, anziani e mamme con carrozzina attraverso un elevatore meccanico. –
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