Oss morta in casa di riposo, infermiera indagata per omicidio colposo
Rodica Gram ha perso la vita il 18 ottobre alla Isa Zuzzi di San Michele al Tagliamento. La procura di Pordenone ha fissato l’autopsia per il 26 ottobre

Un’infermiera di 54 anni, residente a Rivignano Teor, è indagata per omicidio colposo in relazione alla morte di Rodica Gram, l’operatrice sociosanitaria, di 56 anni, morta domenica 18 ottobre sul posto di lavoro, alla casa di riposo Isa Zuzzi di San Michele al Tagliamento. Il fascicolo è nelle mani della procura di Pordenone
Il pm ha disposto l’autopsia, fissata per lunedì 26 ottobre all’ospedale di Portogruaro. Per chiarire le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità dell’operatrice sanitaria sono stati nominati due consulenti tecnici: il medico legale Antonello Cirnelli e il cardiologo Paolo Ius.
Le ipotesi
Secondo l’ipotesi della Procura, quel giorno Rodica Gram avrebbe manifestato sintomi compatibili con un infarto: un fastidio ai denti che si irradiava al petto e una sensazione di nodo alla gola. Per questo si sarebbe rivolta a un’infermiera in turno nella stessa struttura, chiedendole un consulto. L’infermiera, però, non avrebbe ritenuto necessario allertare un medico o il 118.
La morte
Attorno alle 14 le colleghe hanno trovato la donna senza vita ai piedi di una scala. Sono stati attivati il Suem 118 e la centrale Sores del Friuli.
Sul posto sono arrivate due ambulanze, con il personale degli ospedali di Latisana e Portogruaro. Inizialmente si era pensato a una caduta dalla rampa, ma sul corpo non c’erano ferite superficiali. La direzione della struttura aveva poi parlato di cause naturali.
Chi era
Di origine romena, in Italia da molti anni, Rodica Gram era madre di due figlie. Era un’oss esperta: per un lungo periodo aveva lavorato al centro Santa Margherita di Villanova, prima di trasferirsi all’Isa Zuzzi. Era stimata dalle colleghe, benvoluta dagli ospiti e aveva stretto rapporti di amicizia anche con il personale degli ospedali di Latisana e Portogruaro.
«È un dolore immenso quello che proviamo. I nostri pensieri, in questo momento, vanno alle due figlie della nostra operatrice sanitaria», dice Sabrina Lando, consigliera comunale e presidente della casa di riposo, che è una partecipata del Comune di San Michele, «siamo tutti costernati e addolorati».
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