Ospite al centro anziani contrae il virus in corsia: Odilla muore a 97 anni

MAJANO.Nuovo lutto al centro anziani di Majano. Dopo il 74enne di Buja, Gerardo Cecconi, mancato qualche giorno fa all’ospedale di Latisana dopo esser stato contagiato dal Covid nell’ospedale di San Daniele dov’era stato ricoverato per altre patologie, ieri la stessa sorte è toccata alla 97enne Odilla Baracchini. Anche lei di Buja, anche lei ricoverata a San Daniele per altri problemi di salute, anche lei contagiata dal Covid durante la degenza. Due storie che sembrano sovrapporsi quelle di Gerardo e Odilla. «Entrambi erano stati ricoverati a San Daniele per problemi di salute, ma certamente non avevano il Covid – assicura la responsabile della struttura, Beatrice Modesto –. Da prassi erano infatti stati sottoposti al tampone e risultati entrambi negativi. Va da sé che il contagio è dunque avvenuto in ospedale».

A San Daniele. Nelle corsie dove il virus, in questi giorni, ha preso a camminare, causando – a ieri – 31 positivi di cui 12 operatori e 19 degenti. «Siamo tranquilli – ha dichiarato nel pomeriggio il sindaco di Majano, Raffaella Paladin –, ma nonostante questo abbiamo voluto ugualmente sottoporre a tampone tutti gli ospiti (circa 80 quelli presenti al centro) a dimostrazione di come stiamo adottando la massima rigidità possibile e osservando tutte le precauzioni. Detto questo, se un anziano si ammala e dev’essere portato in ospedale, dove poi viene contagiato, purtroppo non possiamo fare niente, salvo chiederci se in condizioni diverse l’epilogo sarebbe stato un altro».

La domanda è destinata a restare irrisolta. Nulla può rispetto alla tragica realtà di due ospiti mancati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Ai vertici della struttura residenziale, che per anni se ne sono presi cura, non resta che onorarne la memoria. «Odilla – racconta Modesto – era ospite del nostro centro anziani da oltre 20 anni, una delle prime ad arrivare da noi. Era originaria di Buja, dove per diversi anni aveva gestito un bar insieme a uno dei due figli. Era sempre di compagnia, una persona allegra, che si divertiva. Amava cantare e qualche volta lo aveva fatto anche da noi, accompagnata dal figlio, lui suonava e lei ci metteva la sua bella voce. Le piaceva ballare, raccontare, parlare con gli animatori e gli altri ospiti». Peccato abbia dovuto chiudere gli occhi sola, nell’isolamento che tocca in sorte a tutti i malati di Covid, di questo virus spietato che non concede nulla, neanche il sollievo di un ultimo abbraccio.

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