Ospedali militari, percorso storico

CORDOVADO. Gli ospedali da campo della Prima guerra al centro dell’attenzione da un punto di vista storico-documentale: sono al centro di un progetto per un itinerario di visita. Il filo conduttore è rappresentato dai presìdi sanitari militari durante il primo conflitto mondiale, che a Cordovado hanno rappresentato un importante punto di assistenza come supporto ai soldati feriti in combattimento. Il progetto è della biblioteca civica sta prendendo consistenza per una proposta turistica e culturale da presentare in occasione delle celebrazioni per il centenario del primo conflitto mondiale.
«A Cordovado c’era la presenza di alcuni ospedali da campo italiani già nell’ottobre del 1915 – afferma il responsabile della biblioteca Dario Bigattin – Risulta ampiamente documentato l’insediamento dell’ospedale da campo 045 della terza armata con sede a Suzzolins. Nel marzo 1917 l’ospedale risulta dislocato in diversi luoghi del comune; in castello (palazzo Agricola) con il secondo reparto, a Madonna di Campagna con il quarto reparto, a Saccudello (ex villa Variola) con il terzo reparto e a Suzzolins (villa Aliprandi-Fadeli) dove c’era la direzione ed il primo reparto». E aggiunge ulteriori dettagli storici: «L’altra sezione dell’ospedale da campo 045 è individuato a Ramuscello nell’area della villa Attimis-Freschi con il quinto reparto: in tutto oltre 1.500 posti letto erano disponibili per le truppe». Queste testimonianze singolari di luoghi storici poco noti potrebbero trovare una giusta valorizzazione in un percorso di visita da proporre in occasione delle celebrazioni per la Grande Guerra: «Un’idea – spiega Bigattin – che stiamo valutando come progetto da realizzare prossimamente».
Lucio Leandrin
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