Addio a Dionisio Giro, storico impresario e guida degli Alpini: Orcenico in lutto per la scomparsa a 95 anni
Fondatore della storica impresa edile, restaurò il campanile del paese e la Torre Raimonda a San Vito. Per vent’anni capogruppo delle Penne Nere, si è spento lasciando il ricordo di una comunità intera

Lutto nella comunità di Orcenico inferiore per la scomparsa a 95 anni di Dionisio Giro, impresario edile e storico alpino. Nato nel dicembre 1930 a Taiedo di Chions, si è trasferito a Orcenico nel 1950. Si è sposato nel 1952 con Maria Marian. Dalle nozze nascono i figli Giorgio e Paola. Nel 1963 apre la sua impresa edile con il socio Orlando Odorico, originario di Ramuscello.
Ha realizzato diversi lavori di restauro quali il rifacimento del campanile e della sacrestia della chiesa di Orcenico e la sistemazione della torre Raimonda a San Vito. Ha gestito la sua attività fino alla pensione nel 1998 quando l’ha ceduta al figlio Giorgio.
Dopo la pensione, ha trovato un passatempo: la scultura in legno, passione che ha mantenuto negli ultimi anni della sua vita. Dopo aver frequentato dei corsi all’Ute di San Vito, ha iniziato a creare composizioni con fogli secchi, alberelli e radici trovate nei boschi. Ha tenuto per sé gran parte delle sculture in legno da lui realizzate, altre invece le ha regalate ad amici e conoscenti. Inoltre, ha realizzato un leggio in legno per la chiesa di Santa Margherita in località Sile a Casarsa.
Negli anni Cinquanta Dionisio ha svolto la leva militare nella caserma Generale Cantore di Tolmezzo arruolandosi negli alpini. Da quel momento, è sempre rimasto legato alle penne nere, tanto che dagli anni Novanta è stato per vent’anni capogruppo degli alpini di Orcenico inferiore. Inoltre, è sempre stato attivo nel volontariato parrocchiale.
Purtroppo, gli ultimi anni sono stati dolorosi, a causa della scomparsa prima della moglie Maria nel 2006 e poi del figlio Giorgio nel 2023. Un mese fa la sua salute ha cominciato a vacillare, sabato notte ha avuto un tracollo. «È rimasto lucido fino alla fine», commenta la figlia Paola.
Tanti lo ricordano con affetto. «Era una persona buona, gentile, tranquilla, disponibile con tutti», dice Paola, «ed è stata la roccia della nostra famiglia. Mio papà non urlava mai, era preciso e metodico nel suo lavoro. Aveva un carisma particolare e sapeva farsi rispettare da tutti senza mai ricorrere alle urla».
Dionisio lascia la figlia Paola, la nipote Sara con Gabriele, la nuora Nadia con Elena e Luca e i parenti tutti. I funerali saranno celebrati mercoledì, 5 agosto, alle 16 nella parrocchia di Orcenico inferiore. Al termine, si proseguirà per il cimitero di Orcenico.
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