Operaio morì alla Cimolai: quattro rinviati a giudizio

La consulenza tecnica del pm sulla dinamica dell’infortunio ha “assolto” la spa. Non si sono costituiti parte civile gli eredi di Roberto Pillon, l’operaio deceduto
foto missinato - cimolai - incidente mortale sul lavoro
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PORDENONE. Cinque anni dopo l’infortunio mortale alla Cimolai spa in cui perse la vita Roberto Pillon, 52enne di Fontanafredda, comincia il processo.

Quattro i rinvii a giudizio per l’ipotesi di reato di omicidio colposo disposti dal gup Piera Binotto. Gli eredi dell’operaio deceduto nello stabilimento di Roveredo in Piano l’8 marzo del 2011 non si sono costituiti parte civile.

Secondo quanto è stato ricostruito dall’inchiesta, l’infortunio era avvenuto a seguito dello spostamento di una trave di metallo, andata a cozzare contro un’altra struttura metallica, che era piombata addosso a Pillon. L’operaio, originario di Roncade, era morto sul colpo. L’incidente era avvenuto verso le 11.30, nello stabilimento di via XX Settembre. Per rimuovere la massa di ferro, pesante una tonnellata, era stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Sono stati rinviati a giudizio il direttore dello stabilimento Giancarlo Spagnol (difeso dall’avvocato Romeo Bianchin), il preposto capo-officina Avio Botti e il preposto a capo del reparto di carpenteria e saldatura Massimo Cozzarin (entrambi assistiti da Valter Santarossa) e l’operaio Abbas Ezzatvar (difeso dall’avvocato Giancarlo Zannier) la cui manovra, secondo il capo di imputazione, avrebbe provocato lo spostamento della trave all’origine dell’infortunio mortale.

Solamente Ezzatvar ha optato per il rito abbreviato: l’appuntamento è dinanzi al gup per il 28 giugno. Per gli altri tre imputati il processo comincerà il 20 settembre.

Inizialmente la rosa degli indagati per l’ipotesi di omicidio colposo era più ampia. Erano stati iscritti nel registro degli indagati anche l’ingegner Salvatore De Luna, nella veste di datore di lavoro per la Cimolai spa (difeso anch’esso da Romeo Bianchin) e il preposto Andrea Bettiol (assistito da Valter Santarossa).

La complessa consulenza tecnica sulla dinamica dell’infortunio, affidata all’ingegner Mario Dell’Isola di Treviso, noto professionista in materia di sicurezza sul lavoro, non ha ravvisato, tuttavia, responsabilità da parte della Cimolai spa. Per questa ragione sono state archiviate le posizioni relative al datore di lavoro (De Luna e Bettiol).

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