Ondata di calore, temperature record del mare in Fvg: superati i 32 gradi nel golfo di Trieste

La temperatura superficiale più elevata è stata registrata il 29 giugno da una boa nella laguna di Grado: il monitoraggio continuo permette di seguire i cambiamenti

Una veduta sul golfo di Trieste (foto Massimo Silvano)
Una veduta sul golfo di Trieste (foto Massimo Silvano)

L’ondata di calore che sta interessando il Friuli Venezia Giulia non risparmia il mare, dove in laguna sono stati registrati picchi superiori ai 32 gradi.

Lo rende noto l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs): con il monitoraggio costante degli effetti sulle acque costiere e lagunari, reso possibile da una rete di sistemi osservativi attivi nel golfo di Trieste, sono stati riscontrati picchi termici significativi.

La temperatura superficiale più elevata – spiega una nota dell’Ogs – è stata registrata il 29 giugno dalla boa oceanografica Malo1, installata di recente nella laguna di Grado, dove l'acqua ha toccato i 32,12 gradi.

Temperature particolarmente elevate hanno interessato anche il mare aperto, dove la boa meteo-oceanografica Mambo1, operativa dal 1999 al limite dell’Area Marina Protetta di Miramare, ha misurato una temperatura massima di 28,34 gradi il primo luglio.

Temperature così elevate possono ridurre la disponibilità di ossigeno disciolto nell’acqua – prosegue Ogs – mettere in difficoltà molte specie marine adattate ad acque più fredde e favorire l'espansione di specie provenienti da aree più calde.

Il monitoraggio continuo permette di seguire questi cambiamenti, comprenderne gli effetti sugli ecosistemi marini e fornire dati utili alla ricerca, alla gestione dell'ambiente e alle attività di protezione civile.

«L’accesso libero e costante ai dati della rete del Golfo di Trieste permette non solo agli scienziati, ma a tutta la cittadinanza, di seguire in diretta l’evoluzione dei parametri marini – specifica la responsabile del Centro nazionale di dati oceanografici dell’Ogs Alessandra Giorgetti – tra cui, ad esempio, temperatura, salinità, ossigeno disciolto, clorofilla e torbidità, e comprendere cosa sta accadendo al nostro ecosistema».

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